Gravity Equal Force
Storia del modello
Lanciata nel 2019, la System 78 Gravity Equal Force affronta un problema classico dell'orologeria meccanica — la forza motrice del bariletto che cala progressivamente man mano che la molla si scarica, con effetti sulla precisione — senza ricorrere alla soluzione storica più nota, la catena fusee-chain, ingombrante e complessa da produrre in serie. Armin Strom sviluppa invece un proprio sistema di "forza costante" più compatto, integrabile in un calibro automatico dalle dimensioni contenute.
Il meccanismo, chiamato "declutch stop-work", agisce limitando la rotazione utile della molla del bariletto a sole 9 delle 12,5 rotazioni fisicamente possibili: un fermo meccanico disinnesta il bariletto oltre questo intervallo, impedendo così l'uso della parte di carica in cui la coppia erogata scenderebbe sotto la soglia utile per una precisione stabile. Il risultato è una fornitura di energia più uniforme lungo (quasi) tutta la riserva di carica dichiarata, senza la complessità meccanica e i costi produttivi di una fusee-chain tradizionale.
Il calibro ASB19 che ospita questo sistema è anche il primo movimento automatico "compatto" di Armin Strom con micro-rotore e bariletto-motore, montato in una cassa da 41 mm — la più piccola mai prodotta dal marchio fino a quel momento — segno di una volontà dichiarata di allargare il pubblico della manifattura oltre gli appassionati di complicazioni pure, verso un orologio automatico di uso quotidiano ma con un contenuto tecnico non banale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "System 78" richiama la percentuale della corsa del bariletto che il meccanismo rende effettivamente disponibile prima del disinnesto: invece di inseguire la soluzione storica della fusee-chain, Armin Strom ottiene un effetto simile — coppia più uniforme — con un fermo meccanico molto più semplice da produrre e miniaturizzare in un calibro automatico.
