Storia del modello
Presentato insieme al tre-lancette HMS nell'aprile 2017, il Bicompax è il cronografo con cui Baltic ha debuttato tramite la propria campagna di crowdfunding su Kickstarter. Il nome descrive letteralmente l'impostazione del quadrante, con due contatori ("bi-compax") anziché tre: una configurazione meno comune, tipica di alcuni cronografi vintage degli anni Cinquanta-Sessanta, che il marchio ha scelto proprio per la sua rarità sul mercato contemporaneo rispetto al più diffuso schema a tre contatori.
Il quadrante "sector", suddiviso in zone concentriche con finiture diverse — satinatura sulla fascia centrale, granatura nei settori interni, snailing radiale sui contatori — è l'elemento che più caratterizza il modello e che le testate di settore hanno indicato come il principale salto qualitativo rispetto ai cronografi vintage-inspired economici già presenti sul mercato all'epoca del lancio. Il cuore del Bicompax è il calibro Seagull ST1901, cronografo manuale a colonne di derivazione Venus 175, scelto da Baltic in un'epoca in cui pochi altri marchi accessibili proponevano un cronografo a colonne genuino anziché un modulo a camma.
Nel corso degli anni la linea si è evoluta attraverso più generazioni ed esecuzioni, con variazioni di diametro e finiture, fino all'annuncio dell'uscita di catalogo a partire dal 1° aprile 2025: una chiusura che il marchio stesso ha presentato come naturale conclusione del ciclo di vita di uno dei suoi due modelli fondativi, otto anni dopo il lancio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
A differenza della maggior parte dei cronografi accessibili in commercio, che si affidano a movimenti a camma più economici da produrre, il Seagull ST1901 del Bicompax utilizza una ruota a colonne, meccanismo tipico dell'alta orologeria: una scelta tecnica che all'epoca del lancio ha contribuito non poco a distinguere Baltic dai concorrenti diretti nella stessa fascia di prezzo.
