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BWC Swiss

Fondata nel 1924 a Buttes (Neuchâtel, Svizzera) — oggi manifattura a Biel/Bienne

Storia del marchio

La sigla BWC nasce nel 1924 a Buttes, un piccolo villaggio della Val-de-Travers, nel Cantone di Neuchâtel, per iniziativa di Arthur Charlet: il nome dell'azienda, Buttes Watch Company, deriva infatti proprio da questo paese d'origine del fondatore — non, come si potrebbe immaginare dalla sigla, dalla città di Bienne. Charlet avvia l'attività in un momento economicamente difficile, subito dopo la crisi svizzera del 1923, puntando inizialmente sulla produzione di orologi da tasca a prezzi accessibili.

Nel 1953 la guida dell'azienda passa a Edwin Volkart, sotto la cui direzione BWC diventa un marchio prolifico e attento all'evoluzione tecnica del settore: tra gli anni Sessanta e Settanta la produzione comprende componenti elettronici, orologi elettromeccanici e, dal 1972, alcuni dei primi orologi al quarzo digitali del marchio, seguiti poco dopo dalle versioni al quarzo analogiche. È soprattutto il decennio dei cronografi dai quadranti colorati, spesso montati su movimenti Lemania, Valjoux e Landeron, con un'estetica accostata da alcuni osservatori a quella di contemporanei più celebri come gli Heuer Carrera e Autavia: linee come il Courage, di taglio militare, e i cronografi da regata con il grande contatore centrale — soprannominati "Big Eye" dagli appassionati odierni — restano tra le proposte più riconoscibili di questi anni, accanto a una produzione di orologi militari e subacquei.

La crisi del quarzo degli anni Ottanta colpisce duramente anche BWC, aprendo una fase di instabilità che nel 1991 porta al trasferimento della produzione nel Canton Soletta e allo spostamento della gestione commerciale in Germania, presso la Reek GmbH di Pforzheim; nel 1999 l'azienda viene assorbita dalla tedesca Maddox AG, sempre di Pforzheim, prima di passare nel 2003 sotto il controllo di Starck-Uhren, altra società con sede nella stessa città. Dal 2004 la produzione viene riorganizzata tra Svizzera e Germania e, nel 2010, alla vigilia di Baselworld, il marchio presenta la collezione C-Type — tra cronografi e automatici — come segnale di rilancio. Oggi l'attività fa capo alla BWC Fabrique d'Horlogerie S.A., con sede a Biel/Bienne: una coincidenza geografica che probabilmente alimenta ancora oggi la confusione sul significato della sigla, in realtà legata fin dall'origine al nome di Buttes.

Cosa lo contraddistingue

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Il nome viene da Buttes, non da Bienne
La sigla BWC sta per Buttes Watch Company, dal villaggio della Val-de-Travers dove il marchio nacque nel 1924, non dalla città di Bienne dove ha sede la manifattura odierna.
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Cronografi vintage dal carattere deciso
Gli anni Settanta restano il decennio più ricercato dai collezionisti, con cronografi dai quadranti colorati su movimenti Lemania, Valjoux e Landeron.
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Una storia industriale tra Svizzera e Germania
Dopo la crisi del quarzo, BWC ha attraversato più passaggi di proprietà tra Pforzheim e la Svizzera, fino al rilancio come manifattura a Biel/Bienne.

Collezioni principali