Storia del modello
Nel 1959 Certina presenta il concetto DS (Double Security), ideato per rispondere a un problema molto concreto dell'orologeria dell'epoca: la fragilità dei movimenti meccanici agli urti e all'infiltrazione d'acqua. L'idea, attribuita a Philipp Kurth, discendente dei fondatori del marchio, consiste nel sospendere il movimento all'interno di una cassa fortemente rinforzata, capace di assorbire cadute da un'altezza fino a 6 metri e di garantire un'impermeabilità fino a 20 bar (200 metri) — valori notevoli per la fine degli anni Cinquanta.
Il fondello caratteristico, dal profilo che ricorda il guscio di una tartaruga, diventa presto il segno distintivo dei modelli DS e, decenni più tardi, ispirerà direttamente il logo a tartaruga adottato dal marchio nel 2013. Nel 1960 un orologio DS accompagna la spedizione italo-svizzera sul Dhaulagiri, una delle vette himalayane sopra gli 8.000 metri, mentre negli anni successivi il modello viene messo alla prova in contesti altrettanto estremi, dalle immersioni del progetto Sealab II (1965) alla missione Tektite (1969), condotta insieme alla marina statunitense e alla NASA.
Nel 1968 la linea si evolve nella DS-2, con una cassa ridisegnata che ne rafforza ulteriormente il carattere robusto, mentre negli anni Settanta il concetto DS si estende a diverse famiglie del catalogo, dai modelli sportivi a quelli più eleganti, fino a raggiungere nel 1979 il traguardo di un milione di orologi DS venduti. Ancora oggi, sotto forma di collezioni come DS Action e dei rilanci heritage come il DS PH200M, il principio della "doppia sicurezza" resta il filo conduttore che lega la produzione contemporanea di Certina alla propria storia.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Nel 1976 un esemplare della linea DS DiaMaster fu donato al pugile Muhammad Ali, all'apice della sua fama internazionale — un aneddoto che il marchio ha spesso ricordato come testimonianza della popolarità raggiunta dal concetto DS ben oltre il ristretto mondo dell'orologeria.
