L.U.C 1860
Storia del modello
Fino alla metà degli anni Novanta Chopard, pur essendo un marchio orologiero storico, si affidava principalmente a movimenti forniti da terzi per le proprie collezioni. Le cose cambiano nel 1996, quando la famiglia Scheufele apre a Fleurier, nel cuore della tradizione orologiera del Giura svizzero, una manifattura dedicata alla progettazione e produzione interna di calibri meccanici, guidata in particolare dalla visione di Karl-Friedrich Scheufele.
Da questo investimento nasce, nel 1997, la collezione L.U.C — le iniziali di Louis-Ulysse Chopard, fondatore del marchio nel 1860 — e con essa il primo calibro automatico interamente sviluppato dalla nuova manifattura: un movimento a micro-rotore, sottile e finito secondo i canoni dell'alta orologeria, che viene accolto dalla critica di settore come uno dei migliori esordi manifatturieri dell'epoca. Il nome del modello, "1860", riprende direttamente l'anno di fondazione dell'azienda a Sonvilier.
Da allora la famiglia di calibri L.U.C si è evoluta in numerose varianti — tra cui versioni con riserva di carica estesa, certificazione cronometrica COSC e, su alcune esecuzioni, il prestigioso Poinçon de Genève — mantenendo però un'impostazione costante: casse di dimensioni contenute e proporzioni classiche, quadranti spesso guillochés a mano e fondelli trasparenti che lasciano ammirare la raffinata finitura del movimento, in perfetta continuità con il progetto originale del 1997.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Anche il nome del primo calibro, "L.U.C 1.96", nasconde un doppio riferimento temporale: non solo alle iniziali del fondatore, ma anche al 1996, l'anno in cui il movimento fu sviluppato all'interno della nuova manifattura di Fleurier, un anno prima del suo debutto commerciale nella cassa battezzata "1860".
