Locomotive
Storia del modello
Nel 1979 Credor affida a Gérald Genta — già autore del Royal Oak di Audemars Piguet e del Nautilus di Patek Philippe — il disegno di un orologio destinato esclusivamente al mercato giapponese. Ne nasce il Locomotive: una cassa dalla forma esagonale, chiaramente imparentata con l'ottagono del Royal Oak ma reinterpretata in una geometria più compatta e insolita, abbinata a un bracciale integrato che riprende il tema del distacco visivo tra cassa e maglie già visto sui lavori più celebri di Genta.
Il quadrante nero, con una trama ispirata al motivo delle traversine e dei binari di una locomotiva a vapore — da cui il nome del modello — e la cassa di dimensioni contenute, pensata per adattarsi bene anche ai polsi più piccoli, ne fanno un orologio riconoscibile a colpo d'occhio ma rimasto per decenni un oggetto quasi di culto, noto soprattutto tra i collezionisti giapponesi e internazionali di Genta più attenti, con quotazioni di mercato dell'usato salite negli anni fino a diverse migliaia di dollari.
Per il cinquantesimo anniversario del marchio, nel 2024, Credor ha rilanciato il Locomotive in una nuova esecuzione (referenza GCCR999, 300 esemplari) che ne rispetta fedelmente la geometria originale ideata da Genta ma la aggiorna nella sostanza: cassa in titanio ad alta resistenza, quadrante con una lavorazione a incisione più sofisticata, e soprattutto un nuovo movimento automatico interamente sviluppato da Credor, il calibro CR01, che sostituisce il quarzo dell'orologio originale con una meccanica a carica automatica di appena 4 mm di spessore.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il Locomotive resta l'unico progetto firmato da Gérald Genta per un marchio giapponese: negli stessi anni in cui disegnava alcune delle casse sportive più celebri della storia dell'orologeria svizzera, il designer ginevrino trovava il tempo per ideare, per il mercato interno nipponico, un orologio che oggi viene spesso descritto come il suo capitolo più insolito e meno conosciuto fuori dal Giappone.
