Edox
Storia del marchio
Edox nasce nel 1884 a Biel/Bienne per iniziativa dell'orologiaio Christian Ruefli-Flury, che sceglie per la propria manifattura un nome derivato dal greco antico, legato all'idea di "misurazione del tempo": un richiamo diretto al mestiere stesso dell'orologiaio, più che a una figura o a un episodio biografico particolare. Nel 1900 l'azienda adotta come simbolo la clessidra, tuttora logo del marchio, a rafforzare visivamente quel legame con lo scorrere del tempo. Alla morte del fondatore, nel 1921, la guida passa a Robert Kaufmann-Hug, che la mantiene fino al 1965, quando gli succede Victor Flury-Liechti in un periodo di forte espansione industriale, con la manifattura che arriva a contare circa 500 orologiai.
È proprio negli anni Sessanta che Edox costruisce l'identità che la contraddistingue ancora oggi: nel 1961 lancia il Delfin, un orologio subacqueo che introduce una cassa a doppio fondo e un inedito sistema di guarnizioni — il "doppio O'ring" — capace di garantire una tenuta stagna superiore ai 200 metri, un risultato notevole per l'epoca. Il successo del Delfin vale al marchio il soprannome, tuttora rivendicato, di "Water Champion" dell'orologeria svizzera, e pone le basi per sviluppi successivi come l'Hydro-Sub del 1965, capace di raggiungere i 500 metri di impermeabilità grazie a un sistema di corona con anello di tensione.
La crisi del quarzo degli anni Settanta colpisce duramente anche Edox, che nel 1983 viene rilevata da Victor Strambini e trasferita a Les Genevez, nel cuore del Giura svizzero, dove ha tuttora sede come manifattura indipendente e a conduzione familiare. Dalla fine degli anni Duemila il marchio affianca alla propria vocazione subacquea un'anima motoristica, diventando cronometrista ufficiale di competizioni come il Campionato del Mondo Offshore Class-1, il WRC, la Dakar e, in tempi più recenti, di realtà come BMW M Motorsport — un posizionamento che oggi convive, nel catalogo, con collezioni più orientate all'eleganza sportiva.
