Emporio Armani
Storia del marchio
Emporio Armani nasce nel 1981 come linea "diffusa" di Giorgio Armani, la maison di alta moda che lo stilista piacentino aveva fondato pochi anni prima, nel 1975, insieme al socio Sergio Galeotti. L'idea è quella di rendere il linguaggio elegante e misurato di Armani accessibile a un pubblico più giovane e a prezzi più contenuti rispetto alla linea principale, senza però rinunciare al gusto italiano che aveva reso celebre lo stilista: nasce così, con la propria aquila come simbolo, un marchio pensato per accompagnare l'intero guardaroba, dagli abiti agli accessori, orologi compresi.
Come per molte case di moda del periodo, l'ingresso di Emporio Armani nell'orologeria non passa da una manifattura propria ma da un accordo di licenza. Nel 1997 Fossil, Inc. sigla con il gruppo Armani l'intesa per progettare, produrre e distribuire in tutto il mondo gli orologi a marchio Emporio Armani, inaugurando quella che l'Europa Star dell'epoca descrive come una scelta deliberata di posizionamento "fashion" piuttosto che di alta orologeria: collezioni dal gusto vagamente vintage, vendute a prezzi accessibili, distribuite sia attraverso la rete commerciale di Fossil sia attraverso le boutique Emporio Armani nel mondo. L'accordo è stato rinnovato più volte nel tempo — un'estensione decennale è stata annunciata nel 2014 — e Fossil Group lo descrive ancora oggi, a più di vent'anni dalla prima firma, come una delle relazioni di licenza più durature del proprio portafoglio.
Nel corso degli anni il catalogo orologiero si è ampliato oltre ai cronografi al quarzo delle origini: dal 2014 esiste una fascia più curata, "Emporio Armani Swiss Made", con movimenti al quarzo certificati svizzeri, e dal 2016 anche una linea di smartwatch connessi. Va inoltre distinto dal fratello minore Armani Exchange (A|X), marchio più giovane e sportivo della galassia Armani che dal 2008 ha una propria licenza orologiera separata, sempre con Fossil Group, e che su Chronopedia viene trattato come voce a sé.
