Marinemaster
Storia della linea
Le radici della vocazione subacquea di Fortis risalgono al 1938, quando il marchio presenta la serie Fortissimo, tra i primi orologi impermeabili del proprio catalogo grazie a una cassa monocoque ibrida in cui la lunetta stessa contribuisce a serrare il vetro contro la carrure, migliorando la tenuta stagna. Da questa base tecnica nasce nel 1954 il nome Marinemaster, con cui Fortis inizia a proporre una linea dedicata specificamente all'uso subacqueo, rendendo il marchio uno dei produttori di orologi da immersione attivi ininterrottamente da più tempo nel panorama svizzero.
Nei decenni successivi la linea si evolve attraverso diverse generazioni di riferimenti vintage, tra cui il Marinemaster 6237 del 1968, oggi ricercato dai collezionisti per la sua cassa robusta e la ghiera girevole graduata tipica dei subacquei dell'epoca, e prosegue con varianti automatiche prodotte fino agli anni Settanta e Ottanta, mantenendo sempre la caratteristica impostazione da strumento piuttosto che da orologio puramente estetico.
Nel 2022, sotto la nuova proprietà guidata da Jupp Philipp, Marinemaster viene completamente rinnovata come pilastro della filosofia "Space, Sky and Sea": la linea si articola in due formati, l'M-44 da 44 mm con movimento automatico Kenissi certificato COSC e l'M-40 da 40 mm con calibro Sellita SW-200 aggiornato, entrambi su una nuova cassa a forma di botte con corona a vite tripla e una ghiera unidirezionale "Gear Bezel" a 120 scatti. Nel 2024 la gamma M-40 si amplia con nuove colorazioni del quadrante — tra cui Amber Orange, Gravity Black, Ocean Blue e Blue Japan — a conferma della vitalità commerciale della linea più che settantennale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Con radici che risalgono al 1938 e un nome in uso ininterrottamente dal 1954, Marinemaster è una delle linee subacquee più longeve di tutta l'orologeria svizzera, precedendo di diversi anni molti dei "dive watch" oggi considerati riferimenti storici del genere: un primato che il marchio, spesso associato soprattutto alla sua eredità spaziale, tende a rivendicare meno di quanto forse meriterebbe.
