Vanguard
Storia della linea
Presentata nel 2013, la Vanguard nasce come reinterpretazione in chiave sportiva e contemporanea della storica cassa Cintrée Curvex: mantiene la stessa costruzione su quattro assi curvi che ha reso celebre il marchio fin dal 1991, ma la porta verso un'estetica più essenziale e "senza anse", ispirata dichiaratamente allo stile architettonico "Streamline Moderne" diffuso tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, fatto di linee aerodinamiche e superfici continue.
Il tratto costruttivo più distintivo della Vanguard è l'inserto — in gomma o, su alcune varianti come Line Cut e Night Cut, in resina — che separa la parte anteriore e posteriore della cassa, dando vita a una struttura "spezzata" che accentua il carattere sportivo della linea. Il cinturino, spesso in alligatore o caucciù, è integrato nel profilo della cassa in modo da proseguirne idealmente la curvatura, mentre le cifre applicate, rifinite a mano tra satinatura e lucidatura, restano un elemento distintivo comune a tutte le versioni.
Nel corso degli anni la Vanguard si è ampliata in numerose sotto-collezioni — tra cui Classical, Tourbillon, Grand Date, Skeleton, Gravity e la nautica Yachting, oltre alle riedizioni del celebre modulo Crazy Hours — fino a diventare, insieme alla Cintrée Curvex, una delle due grandi famiglie su cui si articola oggi il catalogo maschile del marchio, realizzata interamente presso la manifattura di Genthod.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Sulla Vanguard Gravity, presentata nel 2015, la gabbia del tourbillon abbandona la forma circolare tradizionale a favore di una struttura ellittica in alluminio che compie una rotazione completa ogni 60 secondi: una soluzione pensata per compensare l'effetto della gravità pur mantenendo l'estetica sportiva tipica della linea.
