Storia della linea
Il Frogman apre, nel novembre 1993, la famiglia "Master of G": il primo modello, il DW-6300, viene pensato specificamente per i subacquei professionisti e porta sul fondello la scritta "FROGMAN" accompagnata dalla sagoma di una piccola rana subacquea, un omaggio dichiarato ai reparti di incursori/sommozzatori delle forze di autodifesa giapponesi da cui il nome prende ispirazione. La cassa asimmetrica, con uno spesso paracorona in gomma pensato per essere manovrato anche sopra la muta da sub, diventa da subito il tratto distintivo della linea, insieme alla certificazione da orologio subacqueo ISO 6425 con impermeabilità fino a 200 metri.
Negli anni successivi il Frogman si evolve seguendo l'evoluzione tecnologica del brand: il DW-8200 del 1995 introduce una versione in titanio, il DW-9900 arriva nel 1999, mentre il GW-200 del 2001 porta la ricarica solare nella linea. Una tappa importante è il GWF-1000 del 2009, primo Frogman capace di ricevere il segnale radio dell'ora da sei stazioni internazionali diverse, seguito nel 2016 dal GWF-D1000 con registrazione automatica di fino a 20 immersioni.
Il 2020 porta una novità radicale con il GWF-A1000, il primo Frogman ad adottare un quadrante analogico anziché il tradizionale display digitale, mentre nel 2023 la linea raggiunge il proprio vertice qualitativo con l'MRG-BF1000R, realizzato in titanio all'interno della collezione MR-G di fascia più alta. Insieme al Rangeman, il Frogman è oggi considerato tra i modelli digitali più ambiti dell'intero universo Master of G, apprezzato dai collezionisti proprio per la silhouette asimmetrica che lo distingue dal resto della gamma dalla forma squadrata.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome e la piccola rana incisa sul fondello del primo modello sono un omaggio esplicito ai "frogman", i sommozzatori d'assalto delle forze armate giapponesi: un riferimento militare diretto, coerente con la vocazione professionale che ha sempre distinto questa linea dal resto del catalogo G-Shock.
