Mudmaster
Storia della linea
La storia del Mudmaster affonda le radici nel Mudman, la prima famiglia G-Shock pensata per resistere non solo agli urti ma anche alla polvere e al fango. Un antecedente informale è il DW-5500 del 1985, soprannominato "G-Shock II" dagli appassionati per i pulsanti protetti da guarnizioni sigillate, ma il primo modello ufficialmente battezzato Mudman è il DW-8400 del 1995, riconoscibile per la piccola talpa incisa sul fondello, animale scelto proprio come simbolo di un orologio pensato per chi scava e lavora nel fango. La linea prosegue negli anni Duemila con il G-9000/GW-9000 del 2006 e con il G-9300/GW-9300 del 2011, che introduce il Twin Sensor con bussola e termometro.
Il salto di qualità arriva nel 2015 con il GWG-1000, il primo modello a portare ufficialmente il nome "Mudmaster": un orologio ibrido analogico-digitale con Triple Sensor completo (bussola, termometro e altimetro/barometro), ricarica solare e sincronizzazione radiocontrollata, proposto a un prezzo importante per gli standard G-Shock — circa 750 dollari al lancio — che lo rese quasi immediatamente un modello di culto tra gli appassionati, spesso descritto come una delle espressioni più compiute del design G-Shock.
Da allora la gamma si è ampliata con versioni più accessibili come il GG-1000 del 2016 e il GWG-100 del 2017, privo di sensori, fino ad arrivare al GG-B100 del 2019 con connettività Bluetooth e contapassi, al più compatto GWG-2000 del 2021 realizzato con materiali premium, e al GWG-B1000 del 2023, che riunisce in un unico modello Triple Sensor, energia solare, radiocontrollo e Bluetooth con un inedito display a doppio quadrante secondario.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il primo Mudman del 1995 porta sul fondello l'incisione di una talpa: un dettaglio scelto non a caso, visto che l'animale scava letteralmente nel fango, lo stesso ambiente ostile per cui l'orologio era stato pensato fin dall'inizio.
