Pioneer
Storia della linea
Nel 1997 Hanhart decide di riportare in vita, come replica fedele, il proprio leggendario cronografo da pilota del 1939: un'operazione di recupero dell'archivio storico del marchio che, negli anni successivi, si sviluppa nella collezione Pioneer, oggi articolata in tre famiglie — Mk I, Mk II e TachyTele — ciascuna legata a un calibro specifico della produzione bellica e del primo dopoguerra.
Il Mk I riprende il Calibre 40 del 1938, il primo cronografo Hanhart, monopulsante: un solo comando, laccato di rosso, gestisce avvio, arresto e azzeramento. Il Mk II si rifà invece al Calibre 41 del 1939, il cronografo da pilota vero e proprio, con due pulsanti asimmetrici e il caratteristico pulsante di reset in rosso. Il TachyTele condivide l'impostazione a due pulsanti del Mk II ma aggiunge una scala tachimetrica sulla spirale centrale del quadrante e una scala telemetrica sul bordo esterno, pensate per calcolare rispettivamente velocità e distanze.
Il filo conduttore dell'intera linea resta il pulsante rosso, secondo la tradizione del marchio nato per evitare che un azzeramento accidentale in volo compromettesse una misurazione in corso. I modelli Pioneer montano oggi basi automatiche derivate dal calibro ETA/Valjoux 7753, alloggiate in casse d'acciaio da 40 mm con lunetta godronata girevole, vetro zaffiro antiriflesso, fondello a vite e cinturino in pelle di vitello con ribattini, a richiamare l'estetica militare originale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Secondo la tradizione tramandata dal marchio, il celebre pulsante rosso non nacque da una scelta di design: fu la moglie di un pilota a dipingerlo di rosso sul cronografo del marito, per evitare che venisse azzerato per errore durante il volo. Un dettaglio nato per necessità pratica che oggi identifica ogni cronografo Hanhart, Pioneer compreso.
