Genius Temporis
Storia del modello
Presentato nel 2014, il Genius Temporis ("il genio del tempo", dal latino) nasce dal tentativo di Konstantin Chaykin di reinterpretare in chiave meccanica originale il principio degli orologi a lancetta unica, un genere storicamente associato alla misurazione approssimativa del tempo tipica delle meridiane e dei primi orologi da torre. L'obiettivo dichiarato del progetto era conciliare l'estrema semplicità di lettura di una sola lancetta con la precisione di indicazione tipica di un orologio moderno a due lancette.
La soluzione adottata è tanto semplice quanto ingegnosa: la lancetta centrale indica costantemente l'ora, come in un tradizionale orologio a lancetta unica; premendo però un pulsante posto a ore due, la stessa lancetta "salta" istantaneamente a indicare il minuto corrente sulla scala esterna del quadrante, per poi tornare, al rilascio, a mostrare nuovamente l'ora. Il quadrante, con cerchio delle ore in smalto e centro inciso al laser, è disegnato per richiamare volutamente l'estetica di un orologio da tasca settecentesco e, più indirettamente, il gnomone di una meridiana.
Il calibro K01-5, a carica manuale e con 48 ore di riserva di carica, è sviluppato internamente dalla manifattura appositamente per questo meccanismo a doppia funzione della lancetta. Il Genius Temporis viene spesso citato come esempio del modo in cui Konstantin Chaykin applica la propria attitudine brevettuale anche a complicazioni apparentemente semplici nella lettura, ma inedite nella soluzione tecnica adottata.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome del modello unisce il latino "genius" (genio, spirito) e "temporis" (del tempo): un richiamo colto coerente con il gusto della manifattura per nomi che uniscono cultura classica e ingegneria orologiera, piuttosto che la semplice sigla tecnica di riferimento.
