Storia del modello
Il Joker nasce nel 2017 da una necessità pratica trasformata in intuizione creativa: dovendo sostituire in tempi stretti un prototipo complicato che non aveva superato i test, Konstantin Chaykin ripensa a un proprio orologio del 2008 in cui l'indicatore di fase lunare, posizionato a ore sei, gli era sembrato somigliare a un sorriso. Partendo da questa osservazione e da un meccanismo derivato da un kit di costruzioni per bambini, sviluppa in circa sei mesi un quadrante che assembla occhi e bocca in un volto ghignante: gli occhi sono formati dagli indicatori separati di ore e minuti in stile "regulator", mentre la bocca spalancata è l'indicatore di fase lunare, il cui movimento nel corso del mese lunare fa apparire il volto ora sorridente, ora imbronciato.
Il debutto, presentato come parte della nuova serie "Wristmons" (crasi di "wrist" e "monster"), viene accolto con grande favore: i 99 esemplari della prima serie in acciaio da 42 mm vanno esauriti rapidamente, e nei mesi successivi arrivano varianti in titanio, un'edizione interamente nera ("Night Joker") e diverse serie speciali a tiratura limitata, tra cui edizioni a tema sportivo e commissioni per club di appassionati. Il successo del Joker consolida la linea Wristmons, che negli anni successivi si allarga ad altri personaggi — Dracula, Babbo Natale, un marziano con tourbillon, fino a collaborazioni su licenza — pur restando il Joker il volto più riconoscibile della manifattura.
Nel 2024 Chaykin presenta il Joker Classic, un ritorno alle proporzioni e allo spirito del modello originale ma con cassa ridotta a 40 mm e uno standard costruttivo aggiornato: il quadrante bianco guillochato con accenti verdi (o, in una seconda versione, grigio con dettagli bordeaux e rosso) riprende fedelmente l'impostazione grafica del 2017, confermando il Joker come l'espressione più compiuta del linguaggio ironico e narrativo che contraddistingue Konstantin Chaykin rispetto al resto dell'alta orologeria indipendente.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Chaykin ha raccontato di essersi ispirato, per il meccanismo del Joker, anche a un kit di costruzioni giocattolo che utilizzava per prototipare rapidamente idee meccaniche: un dettaglio che racconta bene lo spirito con cui la manifattura affronta la progettazione, mescolando rigore brevettuale e gioco vero e proprio.
