Levitas
Storia del modello
Il Levitas appartiene alla tradizione degli orologi "mistero", un genere reso celebre da Cartier a inizio Novecento e ripreso nel tempo da diversi orologiai indipendenti: l'illusione ottica per cui le lancette sembrano muoversi sospese nel vuoto, senza alcun collegamento visibile al meccanismo. Konstantin Chaykin sviluppa la propria interpretazione del tema per oltre quattro anni, presentandola pubblicamente in occasione del salone dell'AHCI (Académie Horlogère des Créateurs Indépendants) a Shanghai nell'ottobre 2012.
La soluzione tecnica del Levitas si distingue da quella storica di Cartier: le lancette sono fissate su dischi di zaffiro trasparente, a loro volta guidati da ingranaggi nascosti nei margini della cassa, mentre tutti i componenti del movimento vengono miniaturizzati e spostati verso il lato della corona per lasciare il centro del quadrante completamente libero e trasparente. Il risultato è un movimento apparente delle lancette privo di qualsiasi punto di ancoraggio visibile, ottenuto con un calibro manifattura sviluppato appositamente per questa applicazione.
Nel corso degli anni la linea Levitas si è arricchita di diverse varianti che mantengono il principio del quadrante "mistero" applicandolo a quadranti a giorno, con fasi lunari o con trattamenti decorativi differenti, confermandosi come una delle espressioni più classiche e "serie" del catalogo di Konstantin Chaykin, in contrappunto rispetto al registro più ironico di collezioni come i Wristmons.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "Levitas" richiama esplicitamente il fenomeno della levitazione: un gioco linguistico coerente con l'effetto ottico del quadrante, che dà l'illusione di lancette sospese in aria senza alcun sostegno visibile.
