L.12.12
Storia della linea
L.12.12 è il nome con cui Lacoste designa ancora oggi la sua polo originale del 1933, il capo in maglia piqué con il coccodrillo ricamato che ha dato inizio al marchio: una sigla che l'azienda ha poi esteso ad altre categorie di prodotto, orologi compresi, come richiamo diretto alle proprie origini. La linea di orologi L.12.12 nasce così come la collezione più identitaria del catalogo, quella che porta il nome-simbolo del marchio anziché un nome di fantasia.
Fin dal debutto della collezione orologi Lacoste, realizzata su licenza da Movado Group a partire dal 2007, L.12.12 ha rappresentato la linea più ampia e trasversale, declinata in numerose varianti di cassa e movimento: dalle versioni base a tre lancette, pensate come orologio di tutti i giorni dal prezzo accessibile, fino a esecuzioni cronografo con contatori a vista, casse bi-materiale in alluminio o acciaio, e persino una variante con cassa quadrata proposta con il nome "Studio".
Il filo conduttore resta un'estetica sportivo-casual coerente con l'abbigliamento del marchio: quadranti puliti, cinturini in silicone o pelle intercambiabili, e il coccodrillo sempre presente come dettaglio riconoscibile su quadrante o corona. È una linea pensata più per l'ampiezza di pubblico — uomo, donna, fasce di prezzo contenute — che per l'innovazione tecnica, in continuità con il posizionamento fashion del marchio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il coccodrillo che dà il nome al marchio nasce da un soprannome: nel 1923 un giornalista americano lo affibbiò a René Lacoste per la sua tenacia in campo, e il futuro fondatore lo fece ricamare su un blazer indossato prima delle partite. Dieci anni dopo, quello stesso coccodrillo comparve sulla polo che sarebbe diventata la L.12.12 — e che oggi presta il proprio nome anche a una collezione di orologi.
