Massena LAB
Storia del marchio
William Massena è una delle figure più note della comunità orologiera online: collezionista fin dall'adolescenza a Ginevra, ha lavorato come rivenditore a Miami e New York, è stato Chief Operating Officer della casa d'aste Antiquorum a Ginevra e, dal 2005 al 2020, ha diretto il forum TimeZone, contribuendo a farne una delle piattaforme di riferimento per gli appassionati di orologeria indipendente a livello internazionale — un percorso da critico, spesso schietto, prima ancora che da produttore.
Il seme di Massena LAB nasce nel 2014, quando Massena coinvolge i watchmaker austriaci Habring² nella realizzazione di un cronografo per il ventesimo anniversario di TimeZone: l'Habring² Chrono COS TZ20, lanciato nel novembre 2015, dimostra un forte interesse dei collezionisti per progetti indipendenti a tiratura limitata e ispirazione vintage. Da quel successo nasce, nel 2018, il marchio Massena LAB vero e proprio, pensato come "sfogo creativo" per lavorare con alcuni dei più interessanti orologiai indipendenti del panorama contemporaneo.
Il nome LAB riassume tre concetti dichiarati dal marchio: laboratory, label e collaboration. Massena LAB non si presenta infatti come una manifattura tradizionale, ma come uno studio creativo che propone a case orologiere affermate e a maestri indipendenti concept che escono dai loro cataloghi abituali, spesso rileggendo riferimenti storici — cronografi vintage, ma anche l'estetica di quadranti e contatori mutuata dal mondo dell'automobilismo e del motorsport d'epoca — con occhio ed engineering contemporanei.
Coerente con questa impostazione da studio creativo più che da industria, il marchio adotta fin dall'inizio un modello di vendita a drop limitati: tirature ridotte, spesso comprese tra 99 e 200 esemplari, annunciate e vendute direttamente ai collezionisti tramite il proprio sito, senza una rete di distribuzione tradizionale. Il primo grande successo in questo senso è l'ERWIN LAB01, realizzato con Habring², esaurito in poche ore dal lancio nel 2020. Negli anni successivi la lista delle collaborazioni si allunga fino a superare i quindici nomi — tra cui Raúl Pagès, Vianney Halter, H. Moser & Cie., MB&F, Louis Erard, Luca Soprana e Unimatic — e nel 2024 il Cronografo firmato con Sylvain Pinaud vince il premio Chronograph Watch Prize al Grand Prix d'Horlogerie de Genève.
