Storia del modello
Il nome "Mergulhador" — "subacqueo" in portoghese — richiama i decenni in cui Mathey-Tissot, come molte manifatture svizzere del secondo dopoguerra, coltivava una presenza commerciale importante in Sud America e in particolare in Brasile, dove negli anni '70 il marchio propose un proprio orologio da immersione entry-level pensato per quel mercato specifico.
Il modello è tornato d'attualità grazie a una collaborazione con l'atelier americano Massena LAB, fondato dall'ex direttore del forum orologiero TimeZone William Massena, che ne ha realizzato una riedizione fedele in stile "skin diver" — cassa essenziale, senza ghiera girevole, il più vicino possibile all'oggetto originale — come naturale seguito al lavoro fatto in precedenza dallo stesso atelier sul cronografo Type XX del marchio.
Accanto a quella riedizione più filologica, il Mergulhador è entrato stabilmente nel catalogo regolare Mathey-Tissot in una veste aggiornata e più orientata all'uso quotidiano: cassa da 41 mm, movimento automatico Sellita SW200 con datario, ghiera girevole unidirezionale e impermeabilità dichiarata fino a 200 metri, disponibile anche in esecuzione GMT per un secondo fuso orario.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La versione realizzata con Massena LAB segue lo stesso schema già usato dall'atelier l'anno precedente per un cronografo ispirato al Type XX del marchio: in entrambi i casi, Massena LAB ha lavorato partendo da un modello Mathey-Tissot storico realmente esistito, piuttosto che disegnare un orologio "in stile vintage" senza un progenitore diretto — un approccio filologico raro per un marchio dal catalogo altrimenti molto ampio e generalista.
