Benu
Storia della linea
Presentata nel 2010, la Benu è la prima collezione realizzata dalla Grossmann Uhren GmbH dopo la rifondazione del marchio voluta da Christine Hutter due anni prima, e resta ancora oggi il biglietto da visita più diretto dell'estetica Moritz Grossmann: un orologio vestito, di impostazione classica, pensato per mettere in mostra fin dal primo modello le soluzioni tecniche ed estetiche che il marchio avrebbe poi declinato nelle collezioni successive. Il nome richiama Bennu, la figura mitologica egizia associata alla rinascita e al ciclo del tempo — un riferimento scelto non a caso per il primo orologio di un marchio che si presentava, esso stesso, come una rinascita dopo oltre un secolo di inattività.
Il quadrante argentato per frizione — una tecnica ottocentesca che prevede l'applicazione a mano di una sottilissima polvere d'argento su una platina di ottone, per ottenere una superficie opaca e leggermente granulosa — e i piccoli secondi a ore 6 definiscono da subito il linguaggio sobrio della collezione, mentre le lancette dai profili sfaccettati e brunite al calore diventano un tratto distintivo ricorrente in tutto il catalogo del marchio. Sul movimento, visibile attraverso il fondello in zaffiro, compaiono già gli elementi tecnici che caratterizzano i calibri Grossmann: il bilanciere con ponte a mano incisa a bulino, il regolatore a vite micrometrica e, sulle versioni più elaborate, il sistema che ferma il bilanciere estraendo la corona per una regolazione dell'ora al secondo esatto.
Nel corso degli anni la Benu si è arricchita di esecuzioni via via più complesse — dalla Power Reserve, con indicazione della riserva di carica, al Tourbillon, fino a edizioni per anniversari come la "Lost In Space" per il decimo compleanno del marchio, con quadrante decentrato e finiture che richiamano la superficie lunare — restando comunque fedele all'impianto classico e vestito che l'ha resa la linea più rappresentativa della manifattura.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "Benu" richiama Bennu, l'uccello mitologico egizio legato al sole e al ciclo del tempo, spesso associato alla figura della fenice: un riferimento simbolico alla rinascita, scelto non casualmente per il primo modello di un marchio che, con la rifondazione del 2008, tornava esso stesso a "risorgere" dopo più di un secolo di inattività.
