Antarctic
Storia del modello
L'Antarctic nasce a metà degli anni Cinquanta come evoluzione della linea Aquamatic di Nivada, con l'obiettivo di offrire un orologio automatico impermeabile, antiurto e antimagnetico adatto a un uso professionale gravoso. La prima esecuzione presenta numeri arabi applicati in stile Art Déco, indici sfaccettati con lume luminescente a forma di "V", una cassa compatta da 35 mm e movimento a carica automatica calibro ETA 1256.
Il momento che consacra il modello arriva nel 1955-56, quando accompagna l'Operazione Deep Freeze I della U.S. Navy in Antartide, la spedizione guidata dall'ammiraglio Richard Byrd per la costruzione delle prime basi permanenti statunitensi nel continente. È solo dopo questa spedizione che la scritta "ANTARCTIC" compare sul quadrante, trasformando un nome descrittivo in un vero e proprio soprannome commerciale. Nei decenni successivi Nivada propone diverse varianti della linea, dalla II alla VI, in versioni da immersione, da abito ed esploratore, con casse tanto in acciaio quanto in oro.
Con il rilancio del marchio a partire dal 2020, l'Antarctic è stato tra i primi modelli storici a essere riproposto: le nuove esecuzioni — tra cui Antarctic 35 e 38 mm, Super Antarctic e le varianti Glacier, Eggshell e Spider — riprendono fedelmente le proporzioni compatte, i numeri Art Déco e le lancette a "V" degli esemplari originali, aggiornando però i movimenti interni e le finiture del cristallo.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Sul quadrante degli esemplari originali la parola "ANTARCTIC" non era presente al lancio: è stata aggiunta soltanto dopo la partecipazione all'Operazione Deep Freeze I, quando il marchio ha scelto di sfruttare commercialmente il legame con la spedizione polare che aveva reso celebre l'orologio.
