M65
Storia della linea
A metà degli anni Sessanta Ollech & Wajs diventa uno dei fornitori di riferimento di orologi da campo semplici e robusti per le forze armate statunitensi, distribuiti anche attraverso i negozi militari (PX) presenti nelle basi USA. La linea M65 raggiunge una popolarità particolare tra le truppe impegnate nella guerra del Vietnam, con forniture che secondo fonti di settore arrivarono, nei periodi di picco, fino a diverse migliaia di pezzi l'anno: una cifra sorprendente per un'azienda che oggi conta solo poche persone, e che testimonia quanto quel conflitto abbia pesato sulla storia commerciale del marchio.
Nel 1969 O&W realizza il K-101, un orologio commemorativo pensato per la 2ª Divisione di Fanteria dell'esercito americano — soprannominata "Indianhead" dal proprio stemma con un capo nativo americano — allora di stanza lungo la zona demilitarizzata (DMZ) tra le due Coree dopo il proprio impiego in Vietnam. Il quadrante nero con indici ad alto contrasto e la ghiera girevole con scala di conto alla rovescia diventano il linguaggio estetico di riferimento per tutta la famiglia di orologi militari del marchio negli anni successivi.
Le riedizioni moderne della linea, realizzate sotto la proprietà di Charles Le Menestrel, riprendono direttamente questi codici storici: l'MK-102 rilancia il K-101 con l'insegna della 2ª Divisione di Fanteria e la scritta "DMZ69" sul quadrante, mentre l'MV-82 propone una variante dedicata alla 82ª Divisione Aviotrasportata, con il basco distintivo del reparto e una ghiera bussola pensata per l'orientamento sul terreno. Entrambe montano un calibro automatico Soprod P024 e sono realizzate in serie numerate e limitate.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La corona maggiorata della linea M65, pensata fin dall'origine per essere azionata anche con i guanti da combattimento, è un dettaglio pratico che le riedizioni moderne hanno voluto conservare fedelmente: un piccolo particolare che racconta bene la natura di questi orologi, pensati per l'uso operativo reale più che per l'estetica.
