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Omega Seamaster
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Foto in arrivo
MovimentoAutomatico Co-Axial Master Chronometer
Diametro42 mm (Diver 300M)
Spessorecirca 13,5 mm
Impermeabilità30 bar (300 m)
LunettaCeramica unidirezionale con scala 60 minuti

Seamaster

Dal 1948 la famiglia degli orologi da mare del marchio, dal 1995 anche il segnatempo di James Bond

Storia della linea

Il Seamaster nasce nel 1948, l'anno del centenario di Omega, come orologio robusto e impermeabile pensato per "città, mare e campagna": il concetto tecnico deriva in parte dagli studi condotti dal marchio per l'esercito britannico durante la Seconda guerra mondiale, in particolare sulle guarnizioni a O-ring che garantivano una tenuta stagna molto più efficace dei sistemi precedenti. È il primo vero orologio sportivo-elegante del catalogo Omega, capace di adattarsi sia a un contesto formale che a un uso quotidiano più informale.

La vocazione subacquea della famiglia si rafforza nel 1957 con il lancio del Seamaster 300, presentato nello stesso anno dello Speedmaster e del Railmaster: un orologio pensato specificamente per i sommozzatori professionisti, con lunetta girevole graduata e forte leggibilità in condizioni di scarsa visibilità. Da lì la linea si sviluppa per decenni parallelamente allo sviluppo delle tecnologie subacquee, fino alla svolta del 1993 con il Seamaster Diver 300M, che introduce la lunetta con inserto in ceramica, la valvola di sfiato dell'elio e un design a "onde" sul quadrante che diventerà una delle firme visive più riconosciute del marchio.

Il 1995 segna un punto di svolta nella percezione pubblica della linea: la costumista Lindy Hemming scelle il Seamaster Diver 300M Quarzo come orologio di James Bond in "GoldenEye", il primo film della saga con Pierce Brosnan, per dare al personaggio un'immagine "più moderna ed europea" rispetto ai modelli precedenti. Da allora il Seamaster, nelle sue diverse varianti, accompagna 007 in tutti i film successivi, incluse le interpretazioni di Daniel Craig, contribuendo in modo determinante a rendere la linea uno dei diver più riconoscibili al mondo anche fuori dal ristretto pubblico degli appassionati di orologeria.

Nel tempo la famiglia Seamaster si è ampliata fino a comprendere sotto-linee con personalità distinte: l'Aqua Terra, lanciata nel 2002, propone un'estetica più formale con il caratteristico motivo del quadrante "a solchi" che richiama le assi di un ponte in teak, pensata per un uso versatile tra ufficio e tempo libero; il Diver 300M resta il cuore sportivo-professionale della linea; mentre la Planet Ocean, nata nel 2005 come diver di impostazione più tecnica e prestazionale, ha acquisito nel tempo un'identità sufficientemente definita da essere spesso trattata come collezione a sé, pur restando parte della famiglia Seamaster.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Automatico Co-Axial Master Chronometer, es. calibro 8800/8804
Cassa
42 mm, acciaio, oro Sedna o titanio secondo la versione
Lunetta
Ceramica unidirezionale, scala 60 minuti
Quadrante
Motivo a "onde" verticali, valvola di sfiato dell'elio a ore 10
Vetro
Zaffiro antiriflesso
Impermeabilità
30 bar (300 m)
Cinturino
Bracciale in acciaio con fibbia regolabile per muta, o NATO
Ispirazione
Marina militare britannica, subacquea professionale, James Bond

Esecuzioni principali

Seamaster 300Diver storico del 1957, lunetta graduata, parte della "Trilogy"1957 (rieditato dal 2018)
Seamaster Diver 300MRif. 2541.80.00, il primo Seamaster di James Bond in "GoldenEye"dal 1993 / 1995
Seamaster Aqua TerraQuadrante "a solchi" stile teak, impostazione più formaledal 2002
Seamaster 300M "007 Edition"Edizioni speciali dedicate ai film della saga di James Bondvarie edizioni speciali
Curiosità

Prima del 1995 James Bond aveva indossato quasi sempre un Rolex, sia nei romanzi di Ian Fleming che nei primi film della saga: la scelta del Seamaster per Pierce Brosnan fu una decisione precisa della produzione, pensata per rinnovare l'immagine dell'agente segreto — un cambio di orologio diventato poi una delle partnership più durature e commercialmente rilevanti nella storia del cinema.