Luminor
Storia della linea
Il nome Luminor deriva dal brevetto depositato da Panerai nel 1949 per una nuova sostanza autoluminescente a base di trizio, destinata a sostituire il radioattivo Radiomir nella verniciatura di lancette e indici. Nel giro di pochi anni, però, quel nome smette di indicare solo un materiale e comincia a identificare anche una precisa architettura di cassa: nel 1956 Panerai brevetta infatti il dispositivo che resterà per sempre associato alla linea, un ponte a leva che copre e blocca la corona di carica, isolandola dalla pressione dell'acqua e rendendola manovrabile anche con i guanti spessi dei sommozzatori.
Per gran parte del Novecento questi orologi restano strumenti militari a bassissima visibilità commerciale: dopo la Seconda guerra mondiale, riferimenti come il 6152/1 vengono forniti in piccole serie non solo alla Marina italiana ma anche a quella israeliana e, in alcune varianti note come "Egiziano", a quella egiziana, sempre con la stessa cassa massiccia e la stessa corona a ponte, praticamente invariate di decennio in decennio.
È con il rilancio civile del marchio, tra il 1993 e la fine degli anni Novanta, che il Luminor diventa una collezione a catalogo permanente e, ben presto, l'immagine più immediatamente associata al marchio: casse generose da 44 mm e oltre, l'esecuzione "1950" che nel 2002 recupera le proporzioni e le anse a filo dei riferimenti prebellici, e via via l'adozione di calibri manifattura sviluppati dopo l'apertura della manifattura di Neuchâtel — dai manuali della famiglia P.6000 agli automatici P.9000/P.9010 — fino a varianti più sottili come il Luminor Due, pensato per chi cerca la stessa estetica con un ingombro più contenuto.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il ponte che blocca la corona, pensato negli anni '50 per garantire la tenuta stagna con le guarnizioni dell'epoca, non è più tecnicamente indispensabile sugli orologi moderni: le guarnizioni attuali garantirebbero l'impermeabilità anche senza di esso. Panerai lo ha comunque conservato su quasi tutta la linea Luminor, trasformando un dispositivo nato per necessità in una firma stilistica insostituibile.
