Chronotimer
Storia della collezione
Lanciata come Chronotimer Series 1 nel 2014, questa è la prima collezione realizzata interamente sotto il controllo di Porsche Design dopo decenni in cui il marchio si era appoggiato ad altre manifatture per la produzione dei propri orologi — prima Orfina, poi IWC Schaffhausen negli anni d'oro della collaborazione, infine Eterna. Esce dalla neonata sede di Solothurn, aperta proprio in quel periodo, e segna il passaggio del marchio da progettista di orologi realizzati da terzi a produttore in proprio.
Nel linguaggio estetico, il Chronotimer richiama esplicitamente il Chronograph 1 del 1972 e le esecuzioni realizzate con IWC alla fine degli anni Settanta: cassa in titanio con finitura sabbiata e rivestimento PVD nero, vetro zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso sul lato anteriore e fondello in zaffiro fumé — una continuità diretta con l'estetica Bauhaus voluta da Ferdinand Alexander Porsche fin dal primo modello.
La collezione è stata proposta sia con bracciale in titanio sabbiato a chiusura déployante sia con cinturino in pelle, e nel tempo si è arricchita di un'esecuzione flyback — capace di azzerare e far ripartire il cronografo con una sola pressione — che in anni più recenti alcune fonti del marchio associano anche alla famiglia 1919, segno di quanto le due linee condividano lo stesso impianto tecnico ed estetico.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome unisce "Chrono" e "Timer" per descrivere in modo diretto la funzione dell'orologio, ma nella storia del marchio la collezione ha un significato ulteriore: è quella con cui Porsche Design ha inaugurato, nel 2014, la propria manifattura indipendente a Solothurn.
