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Richard Mille RM 27 Tourbillon Rafael Nadal
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Foto in arrivo
MovimentoTourbillon a carica manuale
Peso (con cinturino)da 20 g (2010) a 11,5 g (2024)
MaterialiCarbon TPT, Quarzo TPT, titanio grado 5
PartnershipRafael Nadal, dal 2010
Resistenza agli urtifino a 12.000 g (RM 27-04)

RM 27 Tourbillon Rafael Nadal

Quindici anni di collaborazione con il tennista spagnolo, raccontati attraverso una successione di record di leggerezza e resistenza agli urti

Storia della linea

La partnership tra Richard Mille e Rafael Nadal comincia nel 2010 con il lancio dell'RM 027, presentato come il tourbillon più leggero mai realizzato fino a quel momento: meno di 20 grammi comprensivi di cinturino, grazie a una cassa in composito di carbonio pensata per sopportare le solllecitazioni di un torneo di tennis giocato al massimo livello — urti, sudore, variazioni di temperatura — senza comprometterne la marcia. Da quel primo modello nasce una delle collaborazioni sportive più longeve dell'orologeria contemporanea, proseguita per quindici anni attraverso una serie di evoluzioni dirette, ciascuna pensata come banco di prova per nuove soluzioni tecniche prima della loro adozione su altre linee del marchio.

Nel 2013 l'RM 27-01 abbassa il peso a 18,83 grammi introducendo una piastra del movimento sospesa all'interno della cassa tramite quattro cavi di acciaio intrecciati da appena 0,35 mm di diametro, capaci di assorbire accelerazioni superiori a 5.000 g grazie all'impiego di titanio di grado 5 per il tourbillon e di una lega di alluminio-litio per ponti e ruotismi — una soluzione ispirata più all'ingegneria civile delle strutture in tensione che all'orologeria classica. Nel 2015 l'RM 27-02 introduce una piastra scheletrata a "monoscocca" in Carbon TPT direttamente inspirata al telaio delle vetture da corsa, ed è anche il modello con cui debutta in assoluto il Quarzo TPT, il composito a base di filamenti di quarzo e strati di carbonio sviluppato con lo specialista North Thin Ply Technology che diventerà poi una delle firme tecniche del marchio.

Le versioni successive spingono ulteriormente sui record: l'RM 27-03 (2017) resiste a impatti fino a 10.000 g grazie alla cassa in Carbon TPT e Quarzo TPT, un valore che nessun altro segnatempo meccanico dell'epoca dichiarava di poter sostenere; l'RM 27-04, presentato nel 2020 per il decimo anniversario della collaborazione, introduce una cassa a rete che richiama esplicitamente le corde di una racchetta da tennis e arriva a sopportare 12.000 g. Il capitolo più recente, l'RM 27-05 Flying Tourbillon del 2024, sviluppato in oltre 4.000 ore di lavoro, è al momento il tourbillon a carica manuale più leggero mai realizzato dal marchio, con un movimento di appena 11,5 grammi: un traguardo presentato come il culmine — e per ora l'ultimo capitolo — di un percorso tecnico durato un decennio e mezzo al fianco del tennista di Manacor.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Tourbillon a carica manuale, versioni successive scheletrate
Cassa
Composito di carbonio, poi Carbon TPT e Quarzo TPT
Sospensione piastra
Cavi di acciaio intrecciati da 0,35 mm (dal 2013)
Bilanciere/ruotismi
Titanio grado 5, lega alluminio-litio
Resistenza record
10.000-12.000 g nelle versioni più recenti
Peso minimo raggiunto
11,5 g (movimento, RM 27-05, 2024)
Produzione
Serie limitate, tipicamente 50 esemplari
Ambasciatore
Rafael Nadal, tennista

Le tappe principali della linea

RM 027Primo modello della collaborazione, meno di 20 g con cinturino2010
RM 27-0118,83 g, piastra su cavi di sospensione, 5.000 g di resistenza2013
RM 27-02Piastra monoscocca scheletrata, debutto del Quarzo TPT, 50 esemplari2015
RM 27-03Resistenza dichiarata a 10.000 g, cassa rossa e gialla2017
RM 27-04Cassa a rete ispirata alle corde di una racchetta, 10° anniversario, 12.000 g2020
RM 27-05 Flying TourbillonTourbillon manuale più leggero del marchio, 11,5 g, oltre 4.000 ore di sviluppo2024
Curiosità

Nadal ha indossato diversi esemplari della linea RM 27 anche durante incontri ufficiali del circuito ATP, inclusi match di Slam: una scelta che ha spinto Richard Mille a progettare ogni nuova versione come un vero strumento sportivo, capace di sopportare urti, sudore e sbalzi di temperatura di una partita di tennis giocata ai massimi livelli, e non solo come un pezzo da vetrina.