Hommage
Storia della linea
Hommage è, insieme alla Sympathie, una delle due collezioni con cui la neonata manifattura ginevrina si presenta al mercato nel 1996, un anno dopo la fondazione della società. Il nome — "omaggio" — è dichiaratamente un tributo di Roger Dubuis agli orologiai che lo avevano formato nel corso della sua carriera, in particolare durante i lunghi anni trascorsi nell'atelier delle grandi complicazioni di Patek Philippe. La linea riprende nella cassa rotonda e nei pulsanti a cipolla l'estetica dei cronografi da polso degli anni '50, in un linguaggio classico e raffinato che si distingue nettamente dalle linee più aggressive che il marchio svilupperà negli anni 2000.
Fin dai primi esemplari, gli orologi Hommage integrano complicazioni di alto livello coerenti con la formazione del fondatore, tra cui calendari perpetui con modulo biretrogrado — lo stesso principio di visualizzazione che Roger Dubuis aveva contribuito a sviluppare insieme a Jean-Marc Wiederrecht per Harry Winston alla fine degli anni '80 — abbinati alla certificazione Poinçon de Genève che accompagna la quasi totalità della produzione del marchio fin dai suoi esordi.
Dopo essere rimasta per anni ai margini di un catalogo sempre più dominato dalla linea Excalibur, la Hommage è tornata al centro dell'attenzione con la Hommage La Placide, un calendario perpetuo biretrogrado in edizione limitata a 28 esemplari che riprende il disegno delle Hommage originarie degli anni '90, presentato dal marchio come un ritorno esplicito alle radici stilistiche più sobrie della manifattura in occasione del suo trentesimo anniversario.
Caratteristiche tecniche
Referenze celebri
Il nome della linea non celebra un modello o un'epoca, ma le persone: è un omaggio esplicito ai maestri orologiai che, secondo il racconto del marchio, avevano trasmesso a Roger Dubuis il proprio sapere durante gli anni della sua formazione.
