Serpent Calendar
Storia della linea
Nota sulle fonti: le fonti consultate non sono concordi sull'anno esatto di debutto di questa linea. Alcune cronologie del marchio la collocano già a metà degli anni 2000, accanto alla seconda serie della collezione Piccadilly Original; la documentazione fotografica e tecnica più diffusa e dettagliata, invece, riguarda quasi sempre una versione successiva, presentata attorno al 2012, con una cassa più sottile (circa 12 mm) e il nuovo calibro a doppio bariletto EROS-1. Questa pagina racconta quindi soprattutto quest'ultima esecuzione, la più documentata, segnalando esplicitamente l'incertezza sulla data di nascita del concetto originario.
L'idea alla base della linea è un calendario che indica la data tramite una lancetta centrale sagomata "a serpente": una soluzione pensata per accorciare visivamente la lancetta rispetto alle indicazioni-data centrali tradizionali, riducendo la sovrapposizione con le lancette di ore e minuti e migliorando la leggibilità del quadrante multistrato, spesso laccato bianco o in altre colorazioni nelle esecuzioni successive. La cassa condivide l'impostazione generale della famiglia Piccadilly, con corona a forma di diamante e anse più marcate rispetto al modello originario.
Nella versione con calibro EROS-1, il movimento automatico dispone di due bariletti che garantiscono circa cinque giorni di riserva di carica, con ponti circolari a finitura satinata e incisa e il rotore firmato dal caratteristico disegno a ruota dentata. Edizioni successive, documentate a partire dal 2015, hanno adottato il calibro Vaucher 3002 in esecuzioni in titanio (quadranti nero, blu o bianco) e in oro rosso 18 carati, confermando la longevità della linea all'interno del catalogo del marchio anche dopo il cambio di proprietà del 2017.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La forma "a serpente" della lancetta della data non è solo un vezzo estetico: spostando i numeri del calendario più vicino al centro del quadrante, Speake-Marin poteva usare una lancetta più corta, riducendo il rischio di confusione visiva con le lancette di ore e minuti.
