Averin
Storia della linea
L'Averin Chronograph nasce nel 2008, l'anno in cui Union Glashütte diventa marchio indipendente all'interno dello Swatch Group con una propria produzione a Glashütte. Fin dal debutto si distingue per una scelta poco comune nell'orologeria della città: una cassa di forma quadrata, in un catalogo altrimenti dominato da casse rotonde, abbinata a un quadrante con un display del datario particolare che ne segna l'identità nei primi anni.
Negli anni la linea viene progressivamente semplificata: nel 2024 Union presenta una versione rinnovata dell'Averin Chronograph che abbandona il vecchio datario complesso a favore di un layout a due contatori in stile racing, più immediato da leggere. Il nuovo esemplare monta il calibro proprietario UNG-27.S2, un cronografo automatico a camme che riprende l'architettura del Valjoux 7750, con spirale in silicio e 65 ore di riserva di carica, alloggiato in una cassa quadrata dagli angoli smussati da 41 × 41 mm, disponibile in acciaio (satinato e lucido) o in DLC nero.
Descritta dalla stampa di settore come una delle proposte più "polarizzanti" del catalogo Union proprio per la forma della cassa, l'Averin resta la linea più esplicitamente sportiva del marchio insieme alla Belisar, e riceve periodicamente edizioni limitate legate a manifestazioni motoristiche come la Sachsen Classic.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il calibro UNG-27.S2 che anima l'Averin Chronograph condivide l'architettura del Valjoux 7750, ma vi innesta un dispositivo di commutazione a camme e una spirale in silicio: una soluzione che permette a Union di offrire un cronografo automatico certificato "Made in Glashütte" restando nella fascia di prezzo più accessibile del gruppo Swatch.
