UR-110
Storia della linea
La linea UR-110 debutta al SIHH di gennaio 2011 con il modello "Torpedo", presentato come erede dell'UR-103 e, all'epoca, come il modello d'ingresso del catalogo Urwerk (pur con un prezzo di listino di circa 80.000 franchi svizzeri). Il nome deriva dalla forma allungata e sagomata della cassa, con estensioni laterali che ricordano le alette di un ordigno subacqueo — un'estetica scultorea tipica delle collaborazioni tra Felix Baumgartner e Martin Frei.
Dal punto di vista tecnico, l'UR-110 mantiene l'impianto a tre satelliti orbitanti già visto sull'UR-103, ma sostituisce i dischi delle ore con cubi rotanti a quattro facce, aggiungendo profondità tridimensionale alla lettura del tempo. Il calibro UR 9.01 integra inoltre un sistema di turbine visibili dal fondello, introdotto per la prima volta sull'UR-202 (2008), che regolano la velocità di rotazione del rotore proteggendo il movimento dagli urti durante la carica automatica.
Nei primi mesi dal lancio la linea si è ampliata con varianti in titanio con trattamento AlTiN e con la versione ZrN "Champagne Supernova", entrambe presentate nel corso del 2011, seguite negli anni successivi da ulteriori edizioni in oro rosso e in altre finiture. La linea si è chiusa nel 2022 con l'UR-110 Bakelite, un modello limitato con inserti in resina fenolica pensato come commiato per la collezione.
Caratteristiche tecniche (Torpedo, 2011)
Tappe principali della linea
All'epoca del lancio, nel 2011, l'UR-110 Torpedo veniva presentato da Urwerk come il modello "entry level" della propria gamma, nonostante un prezzo di listino di circa 80.000 franchi svizzeri: una definizione che dà la misura di quanto la manifattura ginevrina si muova su fasce di prezzo distanti da gran parte dell'orologeria svizzera.
