Patrimony
Storia della linea
La linea Patrimony viene lanciata nel 2004 come dichiarazione di intenti sul terreno dell'orologio da abito: il nome stesso, "patrimonio", rimanda al proposito di raccogliere e attualizzare uno stile che Vacheron Constantin aveva già espresso a metà Novecento. Il riferimento diretto sono le referenze 6178 e 6179 del 1957, due orologi da uomo dal design volutamente spoglio — cassa sottile, indici applicati minimi, lancette a bastone — pensati come dichiarazioni di eleganza discreta più che come esibizioni tecniche.
Da quelle due referenze la nuova collezione eredita il principio cardine: lasciare che sia il quadrante, con la sua essenzialità, a essere protagonista, senza fronzoli decorativi che distraggano dalla leggibilità e dalle proporzioni. Le casse Patrimony restano tra le più sottili del catalogo della manifattura, con quadranti bombati, indici affilati e lancette dauphine, in oro rosa, oro bianco, platino o oro giallo secondo le esecuzioni, con versioni pensate anche per un pubblico femminile.
Nel corso dei suoi due decenni di vita la linea si è ampliata fino a comprendere oltre venti modelli, dalle versioni a due sole lancette fino a complicazioni come il calendario perpetuo alloggiato in una cassa ultra-sottile di appena 8,9 mm di spessore: un equilibrio, mantenuto costante fin dal 2004, tra la massima semplicità visiva e l'alta orologeria che si cela nel movimento.
Caratteristiche della linea
Tappe principali della linea
Le due referenze del 1957 da cui discende la linea, la 6178 e la 6179, differivano tra loro solo per dettagli minimi di cassa e quadrante: una prova, secondo gli storici del marchio, di quanto già allora Vacheron Constantin lavorasse per variazioni sottili su un tema estetico condiviso, esattamente il principio che anima ancora oggi l'ampio ventaglio di esecuzioni della collezione Patrimony.
