Storia della linea
Lo Zeitmeister è, insieme al Chronometerwerke, la linea con cui Wempe ha aperto ufficialmente il proprio capitolo di manifattura orologiera: nel settembre 2006, a Dresda, la famiglia Wempe presenta la prima collezione realizzata nella manifattura di Glashütte appena restaurata, appena 200 esemplari con prezzi compresi tra 775 e 1.975 euro. Rispetto al più esclusivo Chronometerwerke, lo Zeitmeister nasce come proposta d'accesso al mondo Wempe Glashütte i/SA: orologi costruiti su calibri ETA modificati, ma certificati come cronometri internamente, secondo lo standard internazionale ISO 3159, presso l'istituto di certificazione ospitato nell'ex Osservatorio Urania.
Il catalogo Zeitmeister è pensato per un pubblico ampio, uomo e donna, e si muove tra due anime: da un lato modelli eleganti con cinturino in pelle nera o marrone, adatti a un contesto formale; dall'altro versioni più sportive in acciaio, con quadranti bianchi o neri, pensate per un uso quotidiano. Un tratto distintivo, comune a tutta la linea, è l'incisione dell'Osservatorio di Glashütte sul fondello di ogni esemplare: un richiamo diretto al luogo in cui gli orologi vengono assemblati e certificati, e un modo per rendere visibile anche nel dettaglio più nascosto il legame tra il marchio e la sua manifattura.
Nel corso degli anni la linea si è ampliata con diverse sotto-varianti tematiche — tra cui declinazioni a impostazione aviatoria e sportiva, oltre a versioni con complicazioni calendariali — mantenendo però l'impostazione originaria: essere la porta d'accesso, più accessibile rispetto al Chronometerwerke, alla produzione manifatturiera di Wempe a Glashütte.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Ogni esemplare della linea Zeitmeister porta sul fondello l'incisione dell'edificio dell'Osservatorio di Glashütte: lo stesso Osservatorio Urania che Kim-Eva Wempe ha acquistato e restaurato per riportare in vita, dopo oltre sei decenni, il progetto di formazione cronometrica avviato dal nonno Herbert Wempe negli anni Trenta.
