Deepstar
Storia del modello
Il Deepstar debutta nel 1962, lo stesso anno di fondazione di Aquastar, disegnato da Frédéric Robert su commissione della Marine Nationale francese. Non nasce come un semplice cronografo subacqueo ma come un vero strumento di pianificazione dell'immersione: la sua innovazione principale è la ghiera di non decompressione, brevettata nel 1964 (brevetto svizzero CH 436 140), che porta su un'unica scala calibrata sia i tempi di immersione trascorsi (60 minuti) sia i limiti di non decompressione secondo le tavole della Marina francese dell'epoca.
Grazie a questa ghiera, un sommozzatore poteva pianificare immersioni ripetute direttamente dal polso, senza dover consultare tabelle esterne — un vantaggio operativo enorme per un uso militare o professionale. L'esemplare originale montava un calibro cronografo Valjoux 23 a ruota a colonne, apprezzato per l'innesto più netto e preciso dei pulsanti rispetto ai meccanismi a camma dell'epoca.
Le versioni moderne, rilanciate dopo la ripresa della produzione meccanica del 2020, montano un calibro a ruota a colonne caricato manualmente sviluppato da La Joux-Perret specificamente per Aquastar — descritto dal marchio stesso come l'equivalente meccanico più vicino possibile all'originale Valjoux 23 del 1962 — mantenendo dimensioni contenute (37 mm per il Deepstar II, 39 mm per le varianti cronografo) e un'impermeabilità di 200 metri.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La ghiera del Deepstar non calcola solo il tempo trascorso: incrociando la scala dei minuti con quella di non decompressione, permetteva a un sommozzatore militare di leggere direttamente dal polso quanto tempo poteva restare in immersione prima di dover rispettare tappe di decompressione — un vero computer subacqueo meccanico, decenni prima dei computer da immersione elettronici.
