Mirrored Force Resonance
Storia del modello
Presentata nel 2016, la Mirrored Force Resonance è l'invenzione più identificativa di Armin Strom moderna: il primo orologio da polso a rendere visibile e regolabile, tramite un ponte elastico brevettato, il fenomeno fisico della risonanza scoperto dallo scienziato olandese Christiaan Huygens nel XVII secolo osservando due pendoli che, posti vicini, finiscono per sincronizzare le proprie oscillazioni in direzioni opposte.
Il calibro ARF21, a carica manuale, monta due bilancieri completamente indipendenti — ciascuno con il proprio treno del tempo, il proprio bariletto e il proprio scappamento — collegati non da un ingranaggio ma da una sottile molla a lama in acciaio che li spinge dolcemente l'uno verso l'altro. Nel giro di pochi minuti dall'avvio, i due bilancieri trovano da soli una risonanza naturale, oscillando in perfetta opposizione di fase: un fenomeno che rende il regolatore complessivo più stabile e più resistente agli urti rispetto ai meccanismi di risonanza tradizionali, dove il collegamento meccanico rigido tra i due regolatori è più delicato.
A differenza dei tradizionali doppi bilancieri risonanti, qui il fenomeno non è nascosto sotto il piatto ma esposto in bella vista al centro del quadrante, con i due sottili ponti a specchio che gli danno il nome "Mirrored". Il risultato, oltre al valore tecnico, è anche estetico e didattico: il proprietario vede letteralmente la fisica della risonanza accadere davanti ai suoi occhi ogni volta che guarda l'ora.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il fenomeno della risonanza tra pendoli fu osservato per la prima volta da Christiaan Huygens nel Seicento, quando notò che due orologi a pendolo appesi alla stessa parete finivano sempre per oscillare in perfetta opposizione di fase, qualunque fosse il loro sfasamento di partenza: Armin Strom è stata la prima manifattura a portare questo principio, rimasto per secoli un fenomeno da laboratorio, dentro un orologio da polso funzionante.
