Golden Wheel
Storia del modello
Presentato nel 2015 come parte dell'Instrument Collection, il Golden Wheel reinterpreta un meccanismo storico dell'orologeria — le ore erranti, o "wandering hours", inventate nel Seicento — sostituendo i tradizionali dischi piatti con un vero e proprio carosello centrale in oro rosa 18 carati massiccio, che dà il nome all'orologio. Tre dischi in zaffiro ruotano contemporaneamente attorno a un asse centrale e su un proprio asse individuale, presentando in successione i numeri delle ore nell'arco superiore del quadrante, dove i minuti scorrono lungo una scala graduata.
Alla lettura "errante" dell'ora si affianca una seconda complicazione cronometrica cara alla tradizione del marchio: il "true beat", o secondo battito morto, che fa avanzare la lancetta dei secondi con uno scatto netto una volta al secondo invece del consueto movimento continuo — un'imitazione meccanica del ticchettio degli antichi orologi a pendolo, ottenuta con un meccanismo dedicato interno al calibro automatico.
La cassa da 44 mm in oro rosa 18 carati, abbinata a un quadrante impreziosito da inserti in madreperla nell'arco delle ore, e la finitura di alta orologeria del movimento — ponti smussati a mano con bordi lucidi, granitura circolare fine, Côtes de Genève raggianti, ruote satinate a cerchi e viti brunite — collocano il Golden Wheel tra le espressioni più curate della collezione, prodotta in serie limitata a 125 esemplari.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il Golden Wheel unisce nello stesso orologio due complicazioni cronometriche di epoche lontanissime tra loro: le ore erranti, ideate dagli orologiai vaticani del XVII secolo per orologi da tavolo con quadranti fissi, e il secondo a scatto "true beat", pensato originariamente per rendere gli orologi da polso più simili, a colpo d'occhio, ai cronometri da marina a pendolo dei secoli precedenti.
