Atlantic
Storia del marchio
Atlantic nasce nel 1888 a Bettlach, nel cantone di Soletta, quando Eduard Kummer fonda la EKB (Eduard Kummer Bettlach), un'azienda che nei suoi primi decenni di vita non produce orologi a proprio marchio ma componenti per pocket watch destinati a case già affermate come Longines e Certina, oltre a marchi propri minori come Ariston e Aristex. Solo nel 1932 l'azienda inizia a firmare i propri orologi con il nome "Atlantic", diventando in breve tempo tra i primi produttori a proporre casse da polso impermeabili.
Il 1960 segna una delle innovazioni tecniche più note del marchio: il meccanismo "Speed Switch", che permette di far scorrere la data fino a 52 volte più velocemente del normale mediante la semplice rotazione della corona — un vantaggio pratico tale da convincere anche altri produttori a richiederne la licenza d'uso. Nel decennio successivo, nel 1970, Atlantic lancia il Beachboy, un modello sportivo che diventa un vero successo commerciale proprio negli anni della crisi del quarzo, restando tuttora in produzione.
A differenza di molti concorrenti svizzeri, Atlantic costruisce gran parte della propria fortuna nei mercati dell'Europa centro-orientale: in Polonia diventa il marchio più venduto per tre decenni a partire dal 1965, mentre in Romania, Ungheria e Bulgaria acquisisce un prestigio tale da essere considerato, secondo diverse fonti, quasi uno status symbol nell'epoca sovietica. Oggi, con sede a Lengnau dal 2008, il marchio si affida a movimenti ETA e Valjoux per la produzione corrente, riservando calibri manifatturati come l'ATL-3 alle edizioni per gli anniversari più importanti.
