Engineer Hydrocarbon Original
Storia del modello
Lanciata nel 2004, la collezione Engineer Hydrocarbon segna lo spostamento del baricentro di Ball dagli orologi ferroviari classici verso strumenti concepiti per resistere a condizioni ambientali estreme, tra subacquea professionale e uso militare. Il modello Original, capostipite della linea, ne condensa tutti i tratti distintivi in una veste relativamente essenziale rispetto alle numerose varianti tecniche sviluppate negli anni successivi.
Il quadrante "a sandwich" — un disco nero sovrapposto a uno strato illuminato sottostante — ospita circa trenta microtubi di gas al trizio piatti, che restano visibili al buio per anni senza bisogno di alcuna esposizione preventiva alla luce, a differenza dei materiali fotoluminescenti tradizionali. La lunetta girevole da subacqueo, anch'essa dotata di indici luminosi al trizio, e la cassa vistosamente spessa completano un'estetica strumentale, pensata per la leggibilità in ogni condizione più che per l'eleganza formale.
Il calibro RR1102-CSL, derivato da una base ETA 2836 pesantemente modificata e certificato cronometro COSC, è protetto dai tre sistemi antiurto proprietari del marchio — Amortiser, SpringSEAL e SpringLOCK — che garantiscono resistenza sia agli urti meccanici sia ai campi magnetici fino a 1.000 gauss, un valore ben superiore a quello di un orologio automatico convenzionale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
A differenza del materiale fotoluminescente presente nella maggior parte degli orologi, i microtubi di gas al trizio dell'Engineer Hydrocarbon non hanno bisogno di "caricarsi" alla luce per brillare al buio: la luce è generata da una reazione fisica interna al tubo stesso, motivo per cui resta costante indipendentemente dall'esposizione solare precedente.
