Storia del modello
Lanciato in pre-ordine nel novembre 2018, poco più di un anno dopo il debutto di Baltic con HMS e Bicompax, l'Aquascaphe è l'interpretazione del marchio dei subacquei europei degli anni Sessanta-Settanta: orologi robusti e funzionali, con lunetta girevole e ghiera graduata, nati per l'uso professionale più che per l'estetica da sport-watch contemporanea. Il nome stesso, che richiama il termine "bathyscaphe" utilizzato per i batiscafi da esplorazione oceanica, sottolinea questa filiazione dal mondo della subacquea storica.
Fin dal lancio il modello ha riscosso un'accoglienza superiore agli altri due modelli fondativi del marchio, diventando nel tempo la linea più venduta del catalogo Baltic: un risultato che il marchio stesso attribuisce all'equilibrio tra proporzioni contenute — rare tra i subacquei vintage-inspired, spesso di diametro più generoso — e una dotazione tecnica (impermeabilità a 200 metri, vetro zaffiro doppia bombatura, corona a vite) allineata agli standard di un vero orologio da immersione moderno.
Nel corso degli anni la linea si è evoluta attraverso più generazioni, fino all'attuale Aquascaphe MK2, che ha affiancato alle esecuzioni originali nuove varianti di quadrante e cinturino, oltre a una versione con lunetta bidirezionale a due fusi orari (Aquascaphe GMT) pensata per chi viaggia. La coerenza estetica tra le diverse generazioni — cassa a gradini, lunetta zaffiro a 120 click, quadrante con luminescenza Super-LumiNova — ha permesso al modello di consolidarsi come il biglietto da visita più riconoscibile del marchio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome Aquascaphe è un chiaro riferimento lessicale al "bathyscaphe", il batiscafo per l'esplorazione degli abissi reso celebre a metà Novecento dalle discese record di Auguste ed Jacques Piccard: un richiamo che colloca idealmente il modello nella tradizione degli strumenti da esplorazione subacquea, più che in quella degli orologi sportivi da superficie.
