Tourbillon B1.618 Openwork
Storia del modello
Presentato alle Geneva Watch Days del 2021, il Tourbillon B1.618 Openwork è il primo modello con cui Bianchet si è fatta conoscere da pubblico e stampa specializzata, dopo la presentazione di un prototipo a Baselworld nel 2019. Il nome della collezione, "B 1.618", richiama esplicitamente il numero aureo (phi, circa 1,618), utilizzato dal marchio come principio guida per le proporzioni dell'intera architettura del movimento — una scelta progettuale che Bianchet rivendica come inedita nel panorama dell'orologeria indipendente.
La cassa a forma di tonneau, realizzata in titanio oppure in un composito carbonio-titanio, ospita un calibro a carica manuale sviluppato in collaborazione con il tecnico Olivier Mory, con tourbillon a un minuto visibile attraverso un quadrante ampiamente scheletrato. Due flange sospese, impreziosite da inserti superluminova, permettono la lettura di ore e minuti senza coprire la vista sul movimento, lasciando il tourbillon come punto focale assoluto del quadrante.
Il modello è stato proposto in due edizioni limitate a 21 esemplari ciascuna — una in titanio con accenti in gomma rossa, l'altra in composito carbonio con accenti blu — a testimonianza di un posizionamento orientato alla produzione in piccola serie tipico dell'orologeria indipendente di fascia alta.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il numero "1.618" nel nome della collezione non è un riferimento casuale: è il valore approssimato della sezione aurea (phi), il rapporto matematico legato alla sequenza di Fibonacci che Bianchet dichiara di aver utilizzato per impostare le proporzioni dell'intera architettura del calibro, dalla disposizione dei ponti fino al posizionamento del tourbillon sul quadrante.
