Bianchet
Storia del marchio
Bianchet nasce nell'ottobre 2017 dall'incontro tra Rodolfo Festa Bianchet, imprenditore italiano che aveva sviluppato una delle prime app per il trading finanziario da smartphone, ed Emmanuelle Festa Bianchet, proveniente da una famiglia di artisti francesi con esperienze nel giornalismo, nella musica e nella pittura. Dopo la cessione della propria società fintech, Rodolfo Festa Bianchet ha deciso di dedicarsi alla propria passione per l'orologeria, fondando insieme alla moglie un marchio che unisce sensibilità imprenditoriale italiana ed eredità artistica francese all'ingegneria micromeccanica elvetica.
Il primo prototipo viene presentato a Baselworld nel 2019, ma è nel 2021 — con il lancio del Tourbillon B 1.618 alle Geneva Watch Days e l'apertura del primo showroom a Neuchâtel — che il marchio si fa conoscere presso pubblico e stampa di settore. La manifattura, con sede operativa a La Chaux-de-Fonds, sviluppa e assembla i propri calibri interamente all'interno, con un lavoro di smussatura a mano che il marchio rivendica come tratto distintivo rispetto alla produzione meccanizzata.
Fin dagli esordi Bianchet ha scelto di specializzarsi in un'unica, complessa complicazione: il tourbillon, spesso nella variante volante. Il nome delle collezioni principali, B 1.618, richiama esplicitamente la sezione aurea e la sequenza di Fibonacci, poste alla base delle proporzioni architettoniche dei movimenti: un'impostazione progettuale insolita nel panorama dell'orologeria indipendente, che il marchio presenta come propria cifra identitaria fin dal primo modello.
