Fifty Fathoms
Storia del modello
Il Fifty Fathoms nasce nel 1953 dall'incontro di due esigenze parallele: quella di Jean-Jacques Fiechter, allora amministratore delegato di Blancpain e appassionato subacqueo, che dopo un'esperienza personale ai limiti della sicurezza in immersione intuisce la necessità di uno strumento affidabile per misurare il tempo sott'acqua; e quella del capitano Robert Maloubier, fondatore del reparto di nuotatori da combattimento della Marina francese, alla ricerca di un orologio realmente utilizzabile dai propri uomini in missione. Dal loro confronto nasce un orologio pensato non come accessorio ma come strumento professionale.
Le caratteristiche fissate fin dal primo esemplare diventano nel tempo lo standard dell'intera categoria: una lunetta girevole unidirezionale graduata per calcolare i tempi di immersione, un'impermeabilità dichiarata di almeno cinquanta braccia (l'unità "fathom" dà il nome al modello, corrispondente a circa 91 metri), grandi indici e lancette fortemente luminescenti leggibili anche in scarsa visibilità, e un movimento automatico per evitare le manipolazioni della corona sott'acqua. Per queste ragioni il Fifty Fathoms è generalmente riconosciuto dagli storici dell'orologeria come il primo vero orologio subacqueo moderno, adottato negli anni successivi da diversi reparti militari, tra cui la Marina degli Stati Uniti.
Dopo decenni di evoluzioni, rielaborazioni e periodi di minore visibilità commerciale, la collezione è stata rilanciata su ampia scala da Blancpain a partire dagli anni 2000, affiancando alle versioni più fedeli all'estetica originale interpretazioni più moderne e tecniche, come la variante Automatique qui descritta, realizzata in oro rosso o titanio con movimento manifattura a triplo bariletto.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Un rapporto di collaudo della Marina degli Stati Uniti del 1959, redatto dopo l'impiego di dodici esemplari di Fifty Fathoms durante l'operazione Hardtack, ne raccomandò ufficialmente le caratteristiche come riferimento per le future forniture militari: un riconoscimento raro per un orologio civile, che testimonia quanto il modello fosse considerato uno strumento professionale a tutti gli effetti.
