Amadeo Fleurier
Storia del modello
Nel 2010 Bovet presenta il sistema Amadeo, un meccanismo di cassa convertibile brevettato che permette di trasformare lo stesso orologio da polso in orologio da tasca, in orologio a pendente o in piccolo orologio da tavolo, semplicemente ruotando la lunetta e sganciando l'ansa, senza l'uso di alcun attrezzo. Pascal Raffy, proprietario del marchio dal 2001, scelse di rendere memorabile il lancio equipaggiando fin da subito l'intera collezione Fleurier — la linea che riprende l'estetica delle tasche d'epoca, con corona e ansa a ore 12 — con questa nuova architettura di cassa, dando così vita a quella che oggi è nota come collezione Amadeo Fleurier.
L'idea nasce dalla volontà di superare la rigidità tipica dell'orologio da polso moderno, restituendo al possessore la libertà di scelta che caratterizzava l'orologeria ottocentesca, quando lo stesso pezzo poteva essere portato al polso, in tasca o esposto su un piccolo sostegno da scrivania. Il nome Amadeo, dal latino "amare Deum" ma anche eco del nome proprio Amedeo, richiama l'idea di un oggetto amato e vissuto in più forme, non relegato a un solo utilizzo quotidiano.
Negli anni successivi al lancio, il sistema Amadeo è stato applicato a decine di referenze diverse, dalle più semplici alle grandi complicazioni con tourbillon, calendari perpetui e quadranti doppia faccia dipinti a mano, diventando il tratto distintivo più riconoscibile di Bovet insieme al bow e alla corona posizionata a ore 12. Il modello Monsieur Bovet, che unisce il sistema Amadeo a un meccanismo di rovesciamento delle lancette e a un doppio contatore dei secondi coassiale, resta uno degli esempi più completi di questa filosofia costruttiva.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Alcune esecuzioni Amadeo Fleurier più elaborate vengono fornite con una piccola base o "poggia-orologio" pensata apposta per l'utilizzo come orologio da tavolo: un accessorio raro nell'orologeria contemporanea, che riporta il pezzo alla funzione di orologio da scrivania tipica dell'Ottocento, epoca in cui Bovet costruì la propria fama sul mercato cinese.
