OttantaSei
Storia del modello
La collaborazione tra Bovet e Pininfarina, la celebre casa di design automobilistico torinese, prende forma a partire dal 2007 e sfocia nel 2010 nel primo orologio della linea: il Pininfarina OttantaSei Tourbillon, il cui nome — "ottantasei" in italiano, riferito ai colori originari del marchio — celebra l'ottantesimo anniversario della fondazione di Pininfarina. È il primo caso in cui una grande carrozzeria automobilistica firma insieme a una manifattura orologiera un intero progetto di cassa e movimento, non un semplice esercizio di stile applicato a un prodotto già esistente.
Il risultato si allontana consapevolmente dall'estetica barocca e dai riferimenti alle tasche ottocentesche che caratterizzano il resto del catalogo Bovet: la cassa da 44 mm è quasi interamente rivestita di zaffiro — sul quadrante, sul fondello e sui fianchi — per offrire una vista continua sulla meccanica, con un'ispirazione dichiaratamente aeronautica che richiama la cabina di pilotaggio di un aereo o di un elicottero. I designer di Pininfarina hanno lavorato sul concetto di "leggerezza", inteso sia come luminosità visiva sia come peso ridotto sul polso, imponendo al movimento vincoli progettuali insoliti per un tourbillon di alta gamma.
Per rispettare queste richieste, i tecnici Bovet hanno sviluppato due soluzioni brevettate: un differenziale sferico che dimezza il numero di giri necessari alla carica senza aumentare la coppia richiesta, e un sistema di ingranaggi a dentatura tridimensionale che riduce la complessità meccanica ottimizzandone al tempo stesso il funzionamento. Il risultato è un calibro capace di dieci giorni di riserva di carica con un solo bariletto, inserito in una cassa che distribuisce equamente lo spazio tra visualizzazione dell'ora, tourbillon volante a doppia faccia e indicatore di riserva di carica, su tre registri distinti.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
L'OttantaSei è tra i pochissimi orologi di alta orologeria nati da una collaborazione paritaria con una carrozzeria automobilistica fin dalla fase di progettazione della cassa e non solo dello stile: Pininfarina, celebre per aver disegnato Ferrari, Lancia e Alfa Romeo, ha applicato all'orologio gli stessi criteri di studio aerodinamico e di bilanciamento dei volumi che usa per un'automobile.
