Endurance Pro
Storia del modello
L'Endurance Pro viene presentato nel 2020 come erede diretto della famiglia "Professional" di Breitling, la linea di strumenti al quarzo ad alta precisione — di cui avevano fatto parte in passato anche modelli come l'Aerospace e l'Emergency — pensata fin dagli anni Ottanta per un uso realmente strumentale piuttosto che puramente estetico. A differenza della gran parte del catalogo Breitling, imperniato su movimenti meccanici certificati COSC, l'Endurance Pro punta tutto sulla precisione pressoché assoluta del quarzo, rivolgendosi esplicitamente a un pubblico di atleti di endurance — triatleti, maratoneti, appassionati di sport all'aria aperta — più che al collezionista tradizionale.
Il cuore tecnico della linea è la cassa in Breitlight, un composito polimerico ad altissima resistenza sviluppato internamente da Breitling, che nella versione da 44 mm porta il peso complessivo dell'orologio a soli 62 grammi: un valore straordinariamente contenuto per una cassa di quel diametro, pensato per non appesantire il polso durante l'attività sportiva prolungata. Il quadrante integra funzioni pensate specificamente per l'endurance training, come una scala pulsometrica per il calcolo della frequenza cardiaca e un timer per il conto alla rovescia utile nelle transizioni di triathlon o nel pacing durante gare di resistenza.
Rispetto alle altre collezioni Breitling, storicamente legate ad aviazione o subacquea, l'Endurance Pro rappresenta quindi un caso particolare: una linea nata non da un retaggio storico pluridecennale ma da un'esigenza contemporanea precisa, quella di offrire uno strumento sportivo leggero, iper-preciso e a basso mantenimento, mantenendo però lo stesso approccio "strumentale" che ha sempre contraddistinto il marchio fin dal motto "Instruments for Professionals".
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il calibro SuperQuartz B82 che equipaggia l'Endurance Pro viene descritto da Breitling come dieci volte più preciso di un comune movimento al quarzo, con uno scarto dichiarato di appena 0,07 secondi al giorno: un livello di precisione che nessun movimento meccanico, per quanto raffinato, può realisticamente eguagliare.
