Bulgari Bulgari
Storia del modello
La linea Bulgari Bulgari nasce nel 1977, sviluppando l'intuizione del Bulgari Roma al quarzo del 1975, e viene realizzata con la collaborazione del designer ginevrino Gérald Genta — lo stesso autore, in quegli stessi anni, dell'Audemars Piguet Royal Oak e del Patek Philippe Nautilus. L'elemento che rende l'orologio immediatamente riconoscibile è l'incisione del doppio nome "BVLGARI BVLGARI" sulla circonferenza della lunetta: una scelta che trasforma la firma del marchio, di norma discreta sul quadrante, in un vero e proprio motivo decorativo a vista, anticipando di anni una tendenza al "branding esplicito" che diventerà comune nell'orologeria di lusso.
Nei primi anni Ottanta la linea si allarga includendo l'estetica Serpenti tra le proprie varianti gioiello, mentre tra la fine degli anni Ottanta e la metà dei Novanta compaiono quadranti in pietre semipreziose e nuove combinazioni di materiali, a conferma di un catalogo pensato per essere continuamente reinterpretato piuttosto che fissato in un'unica forma. Il salto qualitativo più significativo arriva però tra il 2001 e il 2005, quando Bulgari introduce nella collezione complicazioni di alta orologeria — calendario perpetuo, tourbillon, ripetizione minuti — dimostrando che l'estetica volutamente "gioiello" del Bulgari Bulgari poteva convivere con una meccanica di livello manifatturiero.
Restyling successivi nel 2006 e nel 2013 aggiornano proporzioni e dettagli per restare contemporanei, mentre le riedizioni più recenti — tra cui varianti automatiche da 41 mm in acciaio e versioni più contenute da 38 mm in oro pensate per il pubblico femminile — confermano il Bulgari Bulgari come una delle linee più longeve e commercialmente rilevanti dell'intero catalogo del marchio, quasi cinquant'anni dopo il suo debutto.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Gérald Genta, lo stesso designer del Bulgari Bulgari, aveva firmato pochi anni prima anche la Royal Oak di Audemars Piguet e il Nautilus di Patek Philippe: tre delle cassa più riconoscibili dell'orologeria contemporanea nascono così, in un breve arco di tempo, dalla stessa matita.
