Serpenti
Storia del modello
Il motivo del serpente entra nel vocabolario di Bulgari negli anni Quaranta, quando la maison reinterpreta in chiave orologiera un simbolo caro alla gioielleria ellenistica e romana: i primi Serpenti sono bracciali-orologio dal corpo flessibile in oro giallo, con testa e coda impreziosite da diamanti, in cui il quadrante si nasconde spesso sotto la testa del serpente, rivelato solo sollevandola. Non un semplice orologio, dunque, ma un gioiello con funzione oraria, coerente con l'origine della maison come atelier di alta gioielleria romana più che come manifattura orologiera in senso stretto.
Il tratto tecnico che rende possibile l'effetto pelle-di-serpente è la lavorazione Tubogas, una tecnica orafa messa a punto nella seconda metà dell'Ottocento e adottata da Bulgari a partire dalla fine degli anni Quaranta: sottili strisce d'oro vengono avvolte a spirale attorno a un'anima removibile, senza alcuna saldatura, ottenendo un bracciale continuo, flessibile e sorprendentemente comodo da indossare, che si adatta al polso proprio come farebbe la pelle di un serpente reale. Negli anni Sessanta e Settanta la collezione si arricchisce di esecuzioni multi-spirale, che si avvolgono due o più volte intorno al polso o al collo, conquistando dive del cinema come Elizabeth Taylor, che a Roma per le riprese di Cleopatra diventa una delle clienti più celebri della maison.
Dopo un periodo di minore centralità nel catalogo, la linea viene rilanciata con decisione a partire dagli anni 2010 come collezione orologiera vera e propria: da un lato il Serpenti Tubogas, un orologio dalla cassa curva integrata nel bracciale a spirale, più vicino nella lettura a un orologio-gioiello indossabile ogni giorno; dall'altro le esecuzioni più letterali, con testa di serpente in oro e pietre preziose che racchiude e rivela il quadrante, pensate come pezzi di alta gioielleria orologiera per le occasioni più formali.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il legame tra Bulgari e il mondo del cinema passa proprio dal Serpenti: durante le riprese romane di Cleopatra nel 1962, Elizabeth Taylor si innamora dei gioielli-serpente della maison, arrivando a pronunciare la celebre frase "l'unica parola che conosco per descrivere Bulgari è wow" — un episodio che l'azienda cita ancora oggi come parte della propria mitologia.
