Curv
Storia del modello
Bulova presenta il Curv al Baselworld del 2016, rivendicando un primato tecnico inedito nel settore: non un semplice orologio con cassa curva che ospita al proprio interno un movimento piatto, come avveniva fino ad allora, ma il primo movimento cronografo al quarzo interamente progettato con un'architettura curva, capace di seguire l'andamento della cassa lungo tutta la sua lunghezza. Una sfida ingegneristica non banale, che ha richiesto di riorganizzare l'intero treno di ruotismi del calibro lungo una superficie non piana.
La cassa, disponibile in titanio o acciaio, viene descritta dal marchio come estremamente sottile e aerodinamica, disegnata per adattarsi al polso con un profilo ergonomico più simile a un bracciale scolpito che a un tradizionale orologio a cassa piatta. Al lancio la collezione comprendeva dodici referenze, tra versioni più eleganti e altre dal carattere più sportivo, tutte equipaggiate con il calibro al quarzo UHF a 262 kHz già alla base di altre tecnologie Bulova come il Precisionist, qui riprogettato appositamente nella sua forma curva.
Diversi dettagli del quadrante — elementi a vista, indici e lancette scheletrati, fondello trasparente che lascia intravedere parte della meccanica — sottolineano la componente ingegneristica del progetto più che quella puramente estetica, mentre il logo a diapason inciso su corona e fondello richiama esplicitamente l'eredità Accutron, come a ricordare che l'attitudine di Bulova a spingere i limiti tecnici del quarzo non nasce con il Curv, ma affonda le radici negli anni '60.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Gli ingegneri Bulova hanno descritto la progettazione del movimento curvo del Curv come più complessa rispetto a un normale calibro piatto: ogni singolo ingranaggio del treno di ruotismi ha dovuto essere ripensato per funzionare correttamente lungo una traiettoria curva anziché su un piano, un vincolo geometrico che raramente i produttori di orologi al quarzo si erano posti prima di allora.
