Bulova
Storia del marchio
Bulova nasce nel 1875 a New York, quando l'immigrato boemo Joseph Bulova apre un piccolo negozio di gioielleria su Maiden Lane, nel cuore del distretto orologiero della città. L'attività si sposta progressivamente verso la produzione in proprio: intorno al 1911 l'azienda comincia a realizzare orologi da tavolo e da tasca, e nel 1912 apre a Bienne, in Svizzera, il suo primo stabilimento dedicato alla manifattura orologiera. Nel 1923 la società viene riorganizzata come Bulova Watch Company. Fin dai primi decenni del Novecento il marchio si distingue per un'attitudine pionieristica nella comunicazione più che nella sola meccanica: nel 1926 trasmette quella che è considerata la prima pubblicità radiofonica nazionale di un orologio, e nel 1941 firma quello che viene ricordato come il primo spot televisivo mai andato in onda negli Stati Uniti.
Il salto tecnologico più significativo arriva nel 1960 con l'Accutron, il primo orologio al mondo a sostituire il bilanciere meccanico tradizionale con un diapason elettronico vibrante: un'invenzione dell'ingegnere svizzero Max Hetzel che vale a Bulova una precisione senza precedenti per l'epoca e un ruolo, seppure defilato, nella storia della corsa allo spazio. Movimenti Accutron vengono infatti impiegati come cronometri di bordo in diverse missioni della NASA, e nel 1971 un cronografo Bulova donato all'astronauta Dave Scott, comandante di Apollo 15, viene indossato sulla superficie lunare dopo un guasto al vetro dell'orologio ufficiale della missione — un episodio che il marchio celebra ancora oggi con la collezione Lunar Pilot.
Nel 1979 Bulova entra a far parte del gruppo Loews Corporation, per poi essere acquisita nel gennaio 2008 da Citizen Watch Company per 250 milioni di dollari; da allora opera come filiale del colosso giapponese, pur mantenendo sede e identità americana a New York. Il catalogo attuale continua a puntare sull'innovazione nel quarzo ad alta frequenza, con tecnologie come Precisionist e Curv, ma è il passato del marchio a restare il suo vero terreno di caccia presso il collezionismo: gli Accutron a diapason degli anni '60-'70, i subacquei Oceanographer — noti tra i collezionisti come "Devil Diver" e, nella variante più diffusa e ricercata, "Snorkel" — e gli orologi militari come l'A-11 fornito alle forze armate statunitensi durante la Seconda guerra mondiale sono oggi tra i pezzi vintage Bulova più cercati sul mercato, al punto che lo stesso marchio ne propone regolarmente riedizioni fedeli agli originali. Nel 2025 Bulova ha celebrato i 150 anni di attività, rivendicando un'eredità fatta tanto di primati tecnici quanto di una storia vintage che, per buona parte degli appassionati, resta oggi la ragione principale per cui il nome Bulova conta ancora.
