Calvin Klein
Storia del marchio
Calvin Klein nasce come griffe della moda a New York nel 1968, fondata dallo stilista che le dà il nome: un marchio che costruisce la propria identità su un'estetica americana essenziale, minimalista, spesso in bianco e nero, capace di attraversare jeans, biancheria intima e profumeria fino a diventare uno dei nomi più riconoscibili della moda statunitense. Dal 2002 il marchio appartiene al gruppo PVH Corp., che ne gestisce il portafoglio di licenze in tutto il mondo, orologi compresi.
Il capitolo orologiero comincia nel 1997, quando Calvin Klein e Swatch Group siglano un accordo di licenza per dare vita alla linea "cK watch": orologi al quarzo Swiss Made dal linguaggio volutamente sobrio, pensati come accessorio discreto più che come pezzo centrale del look, coerente con l'estetica minimalista della maison. Nel 2014 il marchio abbandona la sigla minuscola "ck" sui quadranti a favore della scritta per esteso "Calvin Klein", mentre nel 2016 l'arrivo di Raf Simons come direttore creativo porta per qualche stagione un'estetica più decisa, ispirata all'immaginario americano e alle subculture musicali, prima che la produzione orologiera torni su binari più affini al DNA storico del marchio.
Nel 2019 Swatch Group annuncia che, dopo ventidue anni, la licenza non sarà rinnovata; nell'agosto 2020 PVH Corp. firma un nuovo accordo globale con Movado Group, che nel gennaio 2022 lancia la prima collezione di orologi e gioielli a marchio Calvin Klein sotto la nuova gestione. Da allora la produzione orologiera del marchio fa capo a Movado Group, che affianca Calvin Klein ad altri nomi della moda nel proprio portafoglio di licenze orologiere, come Coach e Tommy Hilfiger.
