Crash
Storia del modello
Il Crash nasce nel 1967 nell'atelier londinese di Cartier, guidato all'epoca da Jean-Jacques Cartier, con il contributo del designer Rupert Emmerson. Contrariamente alla leggenda più diffusa, secondo cui il modello sarebbe nato dalla copia di un Baignoire danneggiato in un incidente stradale, o da un'ispirazione diretta agli orologi molli di Salvador Dalí, non esiste alcuna prova storica a sostegno di questi racconti: la ricerca più recente li considera aneddoti nati a posteriori, mai confermati dagli archivi della maison. Ciò che risulta documentato è un percorso di sperimentazione deliberata partito da una cassa ovale, progressivamente "schiacciata" e distorta attraverso diverse prove di forma fino a raggiungere l'aspetto asimmetrico e fuso che lo contraddistingue.
Il risultato è una cassa che sembra letteralmente sciolta, con i numeri romani del quadrante che seguono il contorno irregolare anziché disporsi lungo una circonferenza o un rettangolo regolare, come avviene in ogni altro modello Cartier. È un'operazione radicale per l'epoca, coerente con lo spirito sperimentale della Londra degli anni Sessanta, che porta la sperimentazione sulle forme già avviata da Cartier con Tank e Tortue fino al suo esito più estremo.
La produzione originale londinese resta estremamente limitata, tanto da rendere gli esemplari vintage tra i pezzi più rari e ricercati di tutta l'orologeria da collezione: un Crash londinese del 1967 è stato battuto all'asta da Sotheby's per una cifra record, a conferma dello status quasi mitico raggiunto dal modello. Nel 1991 Cartier Parigi realizza una riedizione di circa 400 esemplari che mantiene l'asimmetria distintiva del disegno originale, affinandone le proporzioni; da allora il Crash è tornato periodicamente in produzione, spesso in edizioni limitate e in versioni con pietre preziose, restando uno dei modelli più esclusivi del catalogo.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Nonostante il nome e l'aspetto "sciolto" abbiano alimentato per decenni la leggenda di un'origine legata a un incidente d'auto o all'arte surrealista di Salvador Dalí, gli storici della maison sono concordi nel considerare entrambe le storie miti mai confermati: il Crash nasce da un lavoro di design volutamente sperimentale, non da un evento accidentale.
